L’Umbria, spesso definita il “cuore verde d’Italia”, si trova oggi di fronte a vincoli strutturali che ne rallentano il dinamismo economico e demografico. Una persistente debolezza in termini di prodotto e occupazione ha collocato la regione in una trappola dello sviluppo, dove la crescita resta stagnante nonostante una diversificazione settoriale e una produttività del lavoro che si attesta su livelli medi. Al contempo, pressioni demografiche, tra cui l’invecchiamento della popolazione e bassi tassi di fertilità, alimentano una trappola dei talenti, ostacolando la capacità della regione di attrarre e trattenere una forza lavoro qualificata. A queste criticità si aggiungono bassi livelli di investimenti diretti esteri (IDE) e una dinamica imprenditoriale debole, in particolare in settori come la cultura e l’intrattenimento, dove le risorse esistenti non si sono ancora tradotte in uno slancio economico. Tuttavia, il ricco capitale culturale e naturale dell’Umbria, la forte coesione sociale e gli elevati livelli di soddisfazione della vita costituiscono una base solida da cui ripartire per superare le trappole dello sviluppo e dei talenti. Rafforzare la connettività, promuovere l’innovazione e migliorare la resilienza climatica sarà fondamentale per sbloccare nuove opportunità e aumentare l’attrattività della regione per investitori, talenti e visitatori.
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27 giugno 202535 Pages
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