L’impatto della guerra in Ucraina è chiaramente avvertibile nei Paesi OCSE, soprattutto nelle regioni di confine in prima linea nella gestione della crisi umanitaria dei rifugiati. Anche gli effetti sull’economia, specie quelli legati all’aumento dei prezzi dell’energia, si dispiegano in modo differenziato a livello territoriale, interessando alcune regioni più di altre. L’Italia non fa eccezione: i settori produttivi a elevato consumo di gas naturale sono per lo più concentrati nelle regioni settentrionali, mentre le aziende agricole e della produzione alimentare a base di grano sono relativamente più diffuse nelle regioni meridionali e insulari. Sebbene nel complesso la Russia rappresenti una quota minoritaria delle esportazioni italiane, alcuni territori e settori sono più esposti di altri a una diminuzione degli scambi bilaterali, come nel caso delle destinazioni più popolari tra i turisti russi ad elevata spesa pro capite.
I potenziali impatti territoriali della guerra in Ucraina
Il caso di studio dell’Italia
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