In un contesto in rapida evoluzione, le autorità pubbliche devono garantire che i loro quadri normativi siano adattabili, efficaci e proporzionati agli obiettivi politici perseguiti. Eliminando le norme superflue e garantendo che i quadri normativi si concentrino sul conseguimento di migliori risultati per i cittadini, i governi possono contribuire a creare un contesto strategico favorevole a una crescita solida, sostenibile e inclusiva. La presente quarta edizione delle Prospettive sulla politica della regolazione fornisce raccomandazioni basate su dati concreti per sviluppare quadri normativi fondati sulle migliori pratiche al fine di conseguire tali obiettivi.
La qualità delle normative è migliore quando coloro che ne sono interessati sono presi in considerazione e coinvolti nel processo normativo. Inoltre, è più probabile che i cittadini accolgano e rispettino le norme quando hanno avuto una reale opportunità di partecipare al loro sviluppo, consentendo in tal modo ai governi di tenere fede ai propri impegni. L'edizione di quest'anno delle Prospettive dell'OCSE 2025 sulla politica della regolazione mostra che i Paesi membri dell'OCSE hanno compiuto buoni progressi nel coinvolgere efficacemente gli stakeholder, ad esempio svolgendo consultazioni attraverso piattaforme digitali, prolungando le scadenze per la presentazione di commenti e osservazioni e consentendo al pubblico di fornire prove sugli impatti previsti e reali della legislazione. Tuttavia, i dati dell'OCSE mostrano anche che, in assenza di una comunicazione efficace sull'influenza che i loro contributi hanno avuto sulle decisioni adottate, gli stakeholder si dichiarano disillusi e meno propensi a partecipare a consultazioni future.
Le Prospettive sottolineano anche l'importanza della reattività e dell'agilità nei processi normativi. Le autorità pubbliche non dovrebbero più accontentarsi di reagire a posteriori, ma dovrebbero praticare una regolamentazione anticipatoria per affrontare in modo proattivo le sfide emergenti. A tal fine, occorre utilizzare strumenti di intelligence strategica, quali l'analisi delle prospettive e la previsione strategica, per anticipare le tendenze e i rischi futuri. Questi strumenti possono aiutare le autorità pubbliche ad adattare le normative in tempo reale, per far sì che conservino la loro pertinenza e rispondano ai cambiamenti di circostanze. I governi dovranno inoltre investire nello sviluppo delle capacità normative e nella cooperazione tra le istituzioni di regolamentazione.
Le nuove tecnologie racchiudono un grande potenziale per migliorare la progettazione e l'attuazione della legislazione. L'analisi avanzata dei dati e la sperimentazione normativa possono portare a decisioni normative maggiormente basate su dati concreti. Inoltre, gli strumenti digitali possono migliorare il compimento dell'azione normativa snellendo i processi, riducendo gli oneri e migliorando l'efficienza del monitoraggio della compliance e delle attività di applicazione.
Per quanto riguarda la legislazione a tutela dell'ambiente, continuano ad esserci notevoli ostacoli alla concretizzazione degli impegni pubblici, vista l'esigenza di preservare la crescita economica. Allo stesso tempo, la necessità di ottenere licenze e permessi continua a rappresentare un ostacolo all'avvio di progetti sostenibili. Per ottenere ragguardevoli benefici ambientali, occorre attribuire priorità ai testi normativi basati sul rischio e concentrare le attività di controllo sulle aree a maggior rischio ambientale.
Gli strumenti e le strategie presentati nelle presenti Prospettive sulla politica della regolazione possono consentire alle autorità pubbliche di sfruttare le nuove opportunità offerte dalla transizione ecologica e digitale, di gestire i rischi corrispondenti e, in ultima analisi, di garantire un futuro sostenibile e prospero per tutti.
Mathias Cormann
Segretario Generale dell'OCSE