Il Comitato di Aiuto allo Sviluppo (DAC) esamina ogni cinque o sei anni gli sforzi compiuti in materia di cooperazione allo sviluppo dai Paesi membri del DAC. Le Peer Review del DAC dell'OCSE intendono migliorare la qualità e l'efficacia delle politiche, dei programmi e dei sistemi di cooperazione, nonché promuovere partenariati di sviluppo validi per assicurare un impatto maggiore sulla riduzione della povertà e sullo sviluppo sostenibile nei Paesi partner.
Come stabilito nella metodologia aggiornata periodicamente e approvata dal DAC, le Peer Review si concentrano su determinati settori fondamentali per la qualità della cooperazione allo sviluppo di un Paese membro. Questi settori di intervento sono stabiliti di comune accordo con il Paese membro in esame, sulla base di un'autovalutazione presentata da quest'ultimo e dei contributi dei partner principali. Tenuto conto di tali elementi, il personale del Segretariato e i due Paesi membri del DAC designati come esaminatori conducono colloqui con funzionari e parlamentari, rappresentanti della società civile, organizzazioni non governative, esponenti del settore privato e altri esperti del settore. Seguono visite in un massimo di due Paesi o territori partner in via di sviluppo, nel corso delle quali il team incaricato della Peer Review incontra rappresentanti del governo del Paese membro in esame, alti funzionari e rappresentanti dell'amministrazione del Paese partner, parlamentari, esponenti della società civile e del settore privato, nonché altri partner di sviluppo. I risultati e le raccomandazioni che ne derivano sono successivamente discussi nel corso di una riunione formale del DAC prima della finalizzazione del rapporto. Nel corso del processo, la Direzione per la Cooperazione allo Sviluppo (DCD) dell'OCSE fornisce un sostegno analitico e garantisce la coerenza tra le varie Peer Review.
Al fine di promuovere l'apprendimento reciproco tra i Paesi membri del DAC, il rapporto mette in evidenza alcune pratiche preziose provenienti dall'Italia, dalle quali gli altri Paesi possono trarre ispirazione e insegnamenti. Tali pratiche sono descritte più nel dettaglio nella pagina dedicata all'apprendimento tra pari Development Co-operation TIPs ∙ Tools Insights Practices (Cooperazione allo sviluppo: strumenti, approfondimenti e pratiche). Il Development co-operation profile (Profilo della cooperazione allo sviluppo) dell'Italia contiene ulteriori informazioni sulle politiche, sui finanziamenti allo sviluppo, sugli assetti istituzionali e sui sistemi di gestione del Paese.
L'analisi illustrata nel presente Rapporto si basa su 1) un esame documentale, che comprende l'autovalutazione dell'Italia, così come le valutazioni scritte e i contributi forniti da 24 partner (organizzazioni multilaterali, partner non governativi e accademici, nonché governi partner), e 2) un ampio processo di consultazione con attori e soggetti interessati, principalmente in Italia ed Etiopia (elencati nell'allegato C). In sintesi, nell'ambito della Peer Review, sono state consultate complessivamente 113 organizzazioni e soggetti interessati esterni. Il documento è stato discusso durante la riunione del DAC del 12 marzo 2026 e rivisto per tener conto delle osservazioni formulate. Esso riporta, nella sezione intitolata "Raccomandazioni della Peer Review del DAC all'Italia", le raccomandazioni approvate dal Comitato mediante procedura scritta il 18 marzo 2026.