L'economia italiana ha dato prova di resilienza di fronte ai recenti shock mondiali. Ciononostante, sulle prospettive di crescita a medio termine pesano l'elevato debito pubblico, l'invecchiamento demografico e la crescente incertezza legata alla politica commerciale mondiale, alle tensioni geopolitiche e all'intensificarsi della concorrenza internazionale. Le riforme e gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanno contribuendo ad affrontare le debolezze strutturali di lunga data e a sostenere il risanamento di bilancio, e il Piano Strutturale di Bilancio di Medio Termine assicura continuità a molti di questi interventi. Per garantire una riduzione duratura del debito pubblico occorrerà migliorare l'efficienza della spesa, contenere le pressioni derivanti dalle pensioni, rafforzare l'adempimento degli obblighi fiscali e rendere il mix fiscale più favorevole alla crescita. L'invecchiamento demografico accresce la necessità di migliorare i risultati del mercato del lavoro per i giovani, molti dei quali non seguono percorsi formativi né lavorano, oppure decidono di emigrare, attraverso il rafforzamento della transizione dalla scuola al mondo del lavoro, l'ampliamento dell'istruzione professionale e tecnica di alta qualità, la riduzione della dualità del mercato del lavoro e il sostegno al loro reddito disponibile. La riduzione dei costi energetici e della volatilità attraverso una più rapida diffusione della generazione, della trasmissione e dello stoccaggio di energia rinnovabile rafforzerebbe la competitività e migliorerebbe il benessere delle famiglie. Consentire alle imprese di crescere alleggerendo gli oneri normativi e di adempimento fiscale, migliorando l'accesso ai finanziamenti, rafforzando il sostegno all'innovazione e le capacità manageriali, nonché riducendo i disincentivi all'espansione contribuirebbe ad aumentare la produttività e la resilienza.
CAPITOLI TEMATICI: COINVOLGERE I GIOVANI NEL MERCATO DEL LAVORO, GARANTIRE APPROVVIGIONAMENTI ENERGETICI SOSTENIBILI E COMPETITIVI, POTENZIARE IL DINAMISMO DELLE IMPRESE