Does Healthcare Deliver? Results from the Patient‑Reported Indicator Surveys (PaRIS): Italia
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L'indagine sugli indicatori riferiti dai pazienti ‘PaRIS’ (Patient-Reported Indicator Survey) dell'OCSE rappresenta un'iniziativa innovativa che colma una lacuna critica nei dati sanitari misurando gli esiti e le esperienze di assistenza delle persone. Si tratta di un'informazione essenziale che ancora manca, vale a dire le opinioni di coloro che sono direttamente interessati dai servizi sanitari - i pazienti - sulla loro esperienza con il sistema sanitario e sui risultati da loro riferiti. Raccogliendo i punti di vista di oltre 107 000 persone in 1 800 ambulatori di assistenza sanitaria di base di 19 Paesi, l'indagine PaRIS fornisce una valutazione comparabile a livello internazionale su come da un Paese all'altro variano i risultati e le esperienze degli utenti dell'assistenza sanitaria di base di età pari o superiore a 45 anni e di come i sistemi sanitari forniscono l'assistenza di cui hanno bisogno le persone affette da patologie croniche.
Poiché la popolazione globale di persone affette da patologie croniche continua a crescere, non è mai stato così urgente adattare i sistemi sanitari alle loro esigenze. L'indagine PaRIS svolge un ruolo cruciale nel contribuire a questo cambiamento, offrendo dati che supportano la riorganizzazione dell'assistenza sanitaria intorno alle esperienze di assistenza e agli esiti di salute più importanti per le persone. A differenza delle valutazioni centrate su specifiche patologie, l'indagine PaRIS adotta un approccio più ampio, misurando l'impatto dell'assistenza sanitaria sulla vita delle persone attraverso varie dimensioni. Questa prospettiva completa può potenzialmente rivoluzionare il modo in cui valutiamo le prestazioni dei sistemi sanitari su scala globale.
I risultati dell'indagine PaRIS sottolineano la necessità di un'assistenza più coordinata e centrata sulle persone, soprattutto per l'80 % degli utenti dell'assistenza sanitaria di base di età pari o superiore ai 45 anni che convivono con almeno una patologia cronica e per il 50 % delle persone che convivono con patologie croniche multiple (due o più). Per affrontare le disuguaglianze, migliorare il coordinamento dell'assistenza e costruire la fiducia nei sistemi sanitari sono essenziali politiche mirate. Incoraggiare il coinvolgimento dei pazienti nelle decisioni di cura e promuovere relazioni solide con i professionisti sanitari può portare a migliori risultati in termini di salute, a una più ampia fiducia nel sistema nonché a una maggiore sicurezza nella gestione della propria salute. Al contempo, per ottenere risultati ed esperienze migliori per i pazienti sono fondamentali una forza lavoro in ambito sanitario ben attrezzata e ambulatori di assistenza sanitaria di base organizzati in base alle esigenze delle persone.
La presente nota Paese si basa sui principali risultati della pubblicazione "Does Healthcare Deliver: Results from the Patient-Reported Indicator Surveys (PaRIS)" (L'assistenza sanitaria è è all’altezza delle aspettative dei pazienti ? Risultati dell'indagine PaRIS sull'esperienza e sugli esiti dei pazienti cronici), per fornire una valutazione mirata per l'Italia. In Italia sono stati campionati pazienti provenienti dai registri degli specialisti con i pazienti ambulatoriali di Toscana, Veneto e dell'Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna (Regione Emilia-Romagna). I criteri di campionamento differiscono da quelli di altri Paesi dell'indagine PaRIS, che hanno campionato le persone in base alla loro affiliazione a un ambulatorio di assistenza sanitaria di base. I criteri di campionamento dell'Italia influenzano i risultati a causa del profilo di rischio più elevato previsto per questi pazienti. Per questo motivo, la presente nota Paese si concentra sui risultati ottenuti nel contesto italiano. La nota fa anche riferimento a come alcuni di questi risultati si rapportano alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE, ma il diverso metodo di campionamento ne limita la comparabilità. La media dell'indagine PaRIS dell'OCSE è la media semplice dei 17 Paesi membri dell'OCSE che partecipano all'indagine PaRIS. La nota trae spunto dalle dieci misure chiave di esito riferite e misure di esperienza riferite dal paziente utilizzate nell'indagine (Tabella 1).
Riquadro 1. Risultati principali
Copy link to Riquadro 1. Risultati principaliPiù di sette persone su dieci (72 %) che vivono con patologie croniche in Italia riferiscono buone esperienze con il coordinamento dell'assistenza, un dato di 11 punti percentuali più elevato rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (59 %).
Due terzi (66 %) delle persone con patologie croniche in Italia riferiscono una salute fisica favorevole, vale a dire 4 punti percentuali in meno rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (70 %). La salute fisica si riferisce alla funzione fisica, al dolore e alla fatica.
Quasi due terzi (62 %) delle persone con patologie croniche in Italia riferiscono un buon livello di benessere, rispetto al 71 % della media dell'indagine PaRIS dell'OCSE. Il benessere valuta in che misura una persona si sente positiva in termini di umore, vitalità e realizzazione.
Meno di un quarto delle persone (23 %) con due o più patologie croniche in Italia viene gestito in ambulatori di assistenza sanitaria di base che offrono follow-up e visite periodiche di una durata superiore ai 15 minuti, un dato pari a 23 punti percentuali in meno rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (46 %).
Più di tre persone su quattro (76 %) con tre o più patologie croniche in Italia riferiscono che la loro terapia farmacologica è stata revisionata da un professionista sanitario negli ultimi 12 mesi, un dato paragonabile alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (75 %)
Solo il 5% delle persone affette da patologie croniche dichiara di sentirsi sicuro nell'utilizzare informazioni sanitarie provenienti da Internet per prendere decisioni in materia di salute, una percentuale inferiore alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (19 %).
Solo il 13% dei pazienti è gestito in ambulatori in grado di scambiare elettronicamente le cartelle cliniche, un dato inferiore di oltre 40 punti percentuali rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (rispettivamente 56 % e 57 %).
In che misura l'Italia è in grado di offrire assistenza alle persone con patologie croniche?
Copy link to In che misura l'Italia è in grado di offrire assistenza alle persone con patologie croniche?In Italia, la maggior parte delle persone affette da patologie croniche riferisce risultati positivi in termini di salute e di esperienze di assistenza sanitaria di base. Sebbene siano relativamente poche le persone affette da patologie croniche che si sentono fiduciose nel gestire la propria salute, è incoraggiante il fatto che il 67 % dichiari di ricevere un sostegno sufficiente per farlo. Questa discrepanza può, in parte, essere spiegata dalla percentuale relativamente più alta nel campione italiano di pazienti con patologie croniche più gravi, che richiedono una gestione più complessa. Questa valutazione si basa su 10 misure chiave di esito riferite dal paziente (Patient-reported outcome measure - PROM) - salute fisica, salute mentale, funzionamento sociale, benessere e salute generale e sulle misure di esperienza riferite dal paziente (Patient-reported experience measure - PREM) - sicurezza nell'autogestione, esperienza con il coordinamento dell'assistenza, esperienza con l'assistenza centrata sulla persona, esperienza con la qualità dell'assistenza e fiducia nel sistema sanitario (Figura 1).
In Italia, oltre il 60 % delle persone affette da patologie croniche riferisce di avere buoni risultati in termini di salute. Il campione italiano comprende principalmente pazienti gestiti in ambulatori dei medici specialisti, che presentano, in media, bisogni sanitari relativamente più complessi.
Due terzi (66 %) delle persone con patologie croniche in Italia riferiscono un punteggio di salute fisica superiore a 42, la soglia che indica una buona salute fisica; questo dato è inferiore di 4 punti percentuali rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (70 %). La salute fisica si riferisce alla funzione fisica, al dolore e alla fatica.
Oltre tre persone su quattro (76 %) affette da patologie croniche in Italia riferiscono un punteggio di salute mentale superiore a 40, la soglia che indica una buona salute mentale; questo valore è inferiore di 7 punti percentuali rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (83 %). La salute mentale viene misurata in termini di qualità della vita, disagio emotivo e salute sociale.
Quasi quattro persone su cinque (78 %) affette da patologie croniche in Italia riferiscono un funzionamento sociale buono, molto buono o eccellente, che misura la capacità di svolgere le attività e i ruoli sociali abituali. Questo dato è inferiore di 5 punti percentuali rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (83 %).
Quasi due terzi (62 %) delle persone con patologie croniche in Italia riferiscono un punteggio di benessere superiore a 50, la soglia del benessere buono; questo dato è di 9 punti percentuali inferiore rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE. Il benessere valuta in che misura una persona si sente positiva in termini di umore, vitalità e realizzazione.
Nonostante il campione italiano dell'indagine PaRIS includa pazienti con un profilo di rischio più elevato rispetto agli altri Paesi, la maggior parte rifescisce di aver trovato un buon coordinamento dell'assistenza, e il livelli di fiducia riportato nel sistema sanitario sono in linea con la media rilevata dall’indagine PaRIS dell'OCSE. Tuttavia, i risultati relativi all'esperienza di qualità dell'assistenza sono inferiori rispetto alla maggioranza degli altri Paesi.
In Italia, il 24 % dei pazienti affetti da patologie croniche si sente molto fiducioso o fiducioso nella loro capacità di gestire la propria salute, rispetto a coloro che sono leggermente o per nulla sicuri. Questo dato è inferiore di 35 punti percentuali rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE del 59 % (range: 24-92 %). Tuttavia, quando il confronto viene fatto raggruppando persone che sono molto fiduciose, fiduciose o abbastanza fiduciose nella gestione della propria salute rispetto a quelle che non lo sono affatto, il divario tra l'Italia e la media dell'indagine PaRIS dell'OCSE è molto più ridotto (89 % in Italia e 95 % nella media dell'indagine PaRIS dell'OCSE, si veda il Capitolo 2 per maggiori dettagli).
Più di sette persone su dieci (72 %) che convivono con patologie croniche in Italia riferiscono buone esperienze con il coordinamento dell'assistenza, un dato di più di 10 punti percentuali più elevato rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (59 %).
Analogamente, l'87 % dei rispondenti riporta buone esperienze di assistenza centrata sulla persona, un dato paragonabile alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (87 %).
Più di tre persone su cinque (62 %) che vivono con patologie croniche in Italia hanno fiducia nel proprio sistema sanitario, il che è in linea con gli altri Paesi OCSE che partecipano all'indagine PaRIS. Quasi quattro persone su cinque (78 %) in Italia riferiscono di avere una buona qualità dell'assistenza, un dato inferiore di 9 punti percentuali rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE.
Tabella 1. PROM e PREM nell'indagine PaRIS
Copy link to Tabella 1. PROM e PREM nell'indagine PaRIS|
Misure di esito riferite dal paziente (PROM) |
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Salute fisica |
Risposta a quattro domande che misurano la funzione fisica, il dolore e la fatica, con opzioni di risposta su scala 1‑5. Punteggio medio dei pazienti. Scala grezza 4‑20 convertita in metrica T-score in cui 50 è la media e 10 la deviazione standard della popolazione di riferimento PROMIS. Intervallo di T-score di 16,2‑67,7. Percentuale di pazienti che hanno riferito un esito positivo (T-score pari o superiore a 42, equivalente a una salute fisica "buona" o migliore, rispetto a una salute "discreta" o "scarsa", in base alla popolazione di riferimento PROMIS), come mostrato nella Figura 1. Strumento dati: Scala PROMIS® v1.2 - Scala salute globale. |
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Salute mentale |
Risposta a quattro domande sulla qualità della vita, sul disagio emotivo e sulla salute sociale, con opzioni di risposta su una scala di 1‑5. Punteggio medio dei pazienti. Scala grezza 4‑20 convertita in metrica T-score in cui 50 è la media e 10 la deviazione standard della popolazione di riferimento PROMIS. Intervallo di T-score di 21,2‑67,6. Percentuale di pazienti che hanno riferito un esito positivo (T-score pari o superiore a 40, equivalente a una salute mentale "buona" o migliore, rispetto a una salute "discreta" o "scarsa", in base alla popolazione di riferimento PROMIS), come mostrato nella Figura 1. Strumento dati: Scala PROMIS® v1.2 - Scala salute globale. |
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Funzionamento sociale |
Risposta alla domanda: "In generale, la preghiamo di valutare quanto bene svolge le sue attività e i suoi ruoli sociali abituali [ulteriormente specificati nel questionario]"; le opzioni di risposta vanno da scarso (1) a eccellente (5). Percentuale di pazienti che hanno risposto buono, molto buono o eccellente (rispetto a discreto o scarso). Strumento dati: Scala PROMIS® v1.2 - Scala salute globale. |
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Benessere |
Risposta a cinque domande che misurano il benessere (mi sono sentito allegro e di buon umore, calmo e rilassato, attivo e vigoroso, soddisfatto della vita quotidiana, fresco e riposato), con una scala di opzioni di risposta di 0‑5. Punteggio medio dei pazienti (scala grezza 0‑25 convertita in scala 0‑100). Percentuale di pazienti che hanno riferito un esito positivo (punteggio >=50, che indica che non c'è rischio di depressione clinica), come mostrato nella Figura 1. Strumento dati: Indice di benessere WHO‑5. |
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Salute generale |
Risposta alla domanda: "In generale, direbbe che la sua salute è...", dove le opzioni di risposta vanno da scarsa (1) a eccellente (5). Percentuale di pazienti che hanno risposto buona, molto buona o eccellente (rispetto a discreta o scarsa). Strumento dati: Scala PROMIS® v1.2 - Scala salute globale. |
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Misure di esperienza riferite dal paziente (PREM) |
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Sicurezza nell'autogestione |
Risposta alla domanda: "Quanto si sente sicuro di poter gestire la sua salute e il suo benessere?", le opzioni di risposta vanno da per niente sicuro (0) a molto sicuro (3). Percentuale di pazienti sicuri o molto sicuri (rispetto a quelli leggermente sicuri o per niente sicuri). Strumento dati: Questionario P3CEQ. |
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Esperienza con il coordinamento |
‑Risposta a cinque domande che misurano il coordinamento dell'assistenza (assistenza congiunta, contatto unico, piano di assistenza globale, supporto per l'autogestione, informazioni per l'autogestione). Opzioni di risposta su scala 0‑3. Punteggio medio dei pazienti (su una scala di 0‑15). Percentuale di pazienti che hanno riferito un'esperienza positiva (punteggio pari o superiore al 50 % nelle 5 domande, vale a dire punteggio di scala >=7,5), come mostrato nella Figura 1. Strumento dati: Questionario P3CEQ, dati disponibili solo per le persone con patologie croniche. |
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Assistenza centrata sulla persona |
Risposta a otto domande che misurano se l'assistenza è centrata sulla persona (discussione su ciò che è importante, coinvolgimento nelle decisioni, considerazione della "persona nella sua interezza", nessuna necessità di ripetere le informazioni, assistenza congiunta, supporto per l'autogestione, informazioni per l'autogestione, sicurezza nell'autogestione). Opzioni di risposta su scala 0‑3. Punteggio medio dei pazienti (su una scala di 0‑24). Percentuale di pazienti che hanno riferito un'esperienza positiva (punteggio pari o superiore al 50 % nelle 8 domande, vale a dire punteggio di scala >=12), come mostrato nella Figura 1. Strumento dati: Questionario P3CEQ, dati disponibili solo per le persone con patologie croniche. |
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Esperienza con la qualità |
Risposta alla domanda: "Prendendo in considerazione tutti gli aspetti relativi all'assistenza ricevuta, nel complesso, come giudica l'assistenza medica ricevuta negli ultimi 12 mesi dal suo centro di assistenza sanitaria di base?", le opzioni di risposta vanno da scarsa (1) a eccellente (5). Percentuale di pazienti che hanno risposto buona, molto buona o eccellente (rispetto a discreta, scarsa e non sono sicuro). Strumento dati: Adattato dall'indagine "Commonwealth Fund International Health Policy Survey". |
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Fiducia nel sistema sanitario |
Risposta alla domanda: "Quanto è d'accordo o meno sul fatto che il sistema sanitario può essere considerato affidabile?", le opzioni di risposta vanno da fortemente in disaccordo (1) a fortemente d'accordo (5). Percentuale di pazienti che sono d'accordo o fortemente d'accordo (rispetto a né d'accordo né in disaccordo, in disaccordo, fortemente in disaccordo). Strumento dati: Basato sulle linee guida dell'OCSE sulla misurazione della fiducia e simile alle domande di alcune indagini nazionali. |
Fonte: Rapporto principale PaRIS 2025, cfr. Capitolo 2 per maggiori dettagli.
Le persone con patologie croniche multiple riferiscono risultati di salute meno favorevoli e un funzionamento sociale peggiore rispetto alle persone con una sola patologia cronica
Copy link to Le persone con patologie croniche multiple riferiscono risultati di salute meno favorevoli e un funzionamento sociale peggiore rispetto alle persone con una sola patologia cronicaLe persone che convivono con più patologie croniche riferiscono livelli inferiori di salute fisica e mentale, di benessere e di funzionamento sociale rispetto a coloro che convivono con una sola patologia cronica (Capitolo 3). Questo andamento per l'Italia è coerente con la maggior parte dei Paesi dell'indagine PaRIS.
In particolare:
In Italia, le persone con tre o più patologie croniche hanno minori probabilità di dichiarare una salute migliore rispetto a quelle con due patologie croniche. Questo andamento, coerente con i risultati di altri Paesi, sottolinea l'aggravarsi degli oneri sanitari per le persone affette da più patologie croniche, evidenziando l'impatto negativo crescente che ogni ulteriore patologia cronica comporta per la loro salute e il loro benessere.
Le persone che convivono con più patologie croniche in Italia hanno una salute fisica peggiore rispetto a quelle che convivono con una sola patologia cronica (punteggio di 47) (Figura 2). Le persone con due patologie croniche (punteggio di 45) ottengono due punti in meno rispetto alle persone con una sola patologia cronica, mentre le persone con tre o più patologie croniche (punteggio di 40) ottengono sette punti in meno rispetto a questo gruppo di riferimento. Questo andamento è coerente in tutta l'indagine PaRIS.
Mentre il punteggio medio relativo alla salute fisica delle persone con una o due patologie croniche in Italia è al di sopra della soglia buono-discreto (42), le persone con tre o più patologie croniche sono al di sotto di questa soglia.
Le differenze tra le persone con una sola patologia e quelle con più patologie croniche sono meno pronunciate per quanto riguarda la salute mentale. Le persone con una patologia cronica riportano un punteggio medio di 47, ben al di sopra della soglia di buona salute mentale (40). Al contempo le persone con due patologie croniche riportano un punteggio di 45 e le persone con tre o più patologie croniche riportano un punteggio di 42, tutte al di sopra della soglia per la buona salute mentale (Figura 3).
Come in altri Paesi dell'indagine PaRIS, in Italia le persone con più patologie croniche riferiscono un buon funzionamento sociale - vale a dire la capacità di svolgere le attività sociali abituali - meno frequentemente delle persone con una sola patologia cronica (Figura 4). Mentre l'86 % delle persone con una sola patologia cronica in Italia ha un buon funzionamento sociale, questa percentuale scende al 67 % per le persone con tre o più patologie croniche, con una differenza di circa 20 punti percentuali.
I risultati dell'indagine PaRIS mostrano che il tempo, sia quello previsto per le visite periodiche e di follow-up, sia la durata del rapporto con lo stesso professionista dell'assistenza di base, rappresenta una caratteristica delle visite nell'ambito dell'assistenza sanitaria di base associata a livelli più elevati di esperienza con l'assistenza di qualità (Capitolo 3). La presenza di personale diverso dai medici a supporto della gestione delle persone affette da patologie croniche può migliorare l'erogazione dell'assistenza sanitaria per le persone affette da più patologie croniche (Capitolo 3). La revisione sistematica della terapia farmacologica nelle persone affette da patologie croniche multiple migliora la sicurezza e l'efficacia dei farmaci stessi, aumentando al tempo stesso l'esperienza con il coordinamento dell'assistenza.
Per la maggior parte delle caratteristiche dell'assistenza sanitaria di base l'Italia si colloca al di sotto della media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (Figura 5):
Meno di un quarto delle persone (23 %) con due o più patologie croniche è gestito in ambulatori di assistenza sanitaria di base che offrono visite periodiche e di follow-up di oltre 15 minuti, un valore di 23 punti percentuali inferiore rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE.
In Italia, la maggioranza delle persone (69 %) con due o più patologie croniche è gestita in ambulatori in cui il personale non medico è coinvolto nella gestione delle malattie croniche, percentuale comunque inferiore alla media degli altri Paesi OCSE (83 %).
Più di tre persone su quattro (76 %) con tre o più patologie croniche in Italia riferiscono che la loro terapia farmacologica è stata revisionata da un professionista sanitario negli ultimi 12 mesi, un dato paragonabile alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (75 %)
Circa la metà delle persone con due o più patologie croniche (49 %) in Italia riferisce di essere stata con lo stesso professionista nell'ambito dell'assistenza sanitaria di base per più di cinque anni, un dato inferiore di 9 punti percentuali rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (58 %).
Assistenza incentrata sulle persone: L'Italia dimostra prestazioni eccellenti nel sostegno ai pazienti, ma deve affrontare le sfide dell'alfabetizzazione sanitaria digitale
Copy link to Assistenza incentrata sulle persone: L'Italia dimostra prestazioni eccellenti nel sostegno ai pazienti, ma deve affrontare le sfide dell'alfabetizzazione sanitaria digitaleL'assistenza centrata sulle persone e i sistemi sanitari che rispondono ai bisogni delle persone rappresentano un indicatore importante delle prestazioni dei sistemi sanitari e degli ambulatori di assistenza sanitaria di base (Capitolo 4). I dati dell'indagine PaRIS dimostrano che un approccio centrato sulle persone, che dia priorità a un forte coinvolgimento dei pazienti e a un'efficace coordinamento dell'assistenza, è associato a risultati in termini di salute e a esperienze dei pazienti migliori. Questo approccio è particolarmente vantaggioso nella gestione delle patologie croniche, in quanto consente ai pazienti di partecipare attivamente alle decisioni sulla propria salute.
Su diversi indicatori di assistenza centrata sulle persone, l'Italia mostra una prestazione mista (Figura 6):
Due terzi (circa il 67 %) delle persone con patologie croniche in Italia ricevono un sostegno sufficiente per gestire la propria salute, un dato pari a 4 punti percentuali in più rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE.
Solo il 5% delle persone affette da patologie croniche dichiara di sentirsi sicuro nell'utilizzare informazioni sanitarie provenienti da Internet per prendere decisioni in materia di salute, una percentuale inferiore alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (19 %).
Solo l'11 % delle persone affette da patologie croniche è gestito in ambulatori di assistenza sanitaria di base che dichiarano di essere ben preparati a coordinare l'assistenza, un dato pari a oltre 40 punti percentuali al di sotto della media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (56 %).
Una piccola percentuale, il 13 %, di persone con patologie croniche è gestita in ambulatori medici in grado di scambiare elettronicamente le cartelle cliniche, un dato pari a oltre 40 punti percentuali in meno rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (57 %).
Questi risultati evidenziano i punti di forza dell'Italia nel fornire supporto ai pazienti affetti da patologie croniche, ma indicano sfide significative nell'alfabetizzazione sanitaria digitale, nel coordinamento dell'assistenza e nell'adozione della cartella clinica elettronica nei contesti di assistenza sanitaria di base.
Affrontare le disuguaglianze di genere e di reddito rappresenta un'area di miglioramento in Italia
Copy link to Affrontare le disuguaglianze di genere e di reddito rappresenta un'area di miglioramento in ItaliaIn Italia esistono differenze di genere per quanto riguarda il benessere e la fiducia nei sistemi sanitari, con entrambi gli indicatori che risultano più bassi per le donne.
In Italia, il punteggio medio di benessere degli uomini (60) è superiore del 18 % rispetto a quello delle donne (51). Questo divario di genere è più ampio rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE; il punteggio medio di benessere degli uomini (63) è superiore dell'8 % rispetto a quello delle donne (58). Il punteggio medio delle donne in Italia è appena al di sopra della soglia che indica un buon benessere. Ciò implica che una quota importante di donne affette da patologie croniche in Italia riferisce uno scarso benessere (Figura 7). I livelli più bassi in entrambe le categorie possono essere in parte attribuiti ai pazienti relativamente più malati selezionati del campione italiano.
Un divario di genere simile si riscontra in termini di fiducia nel sistema sanitario. Mentre circa il 67 % degli uomini in Italia dichiara di avere fiducia nel sistema sanitario, solo il 58 % delle donne fa altrettanto (Figura 8). Si tratta di una differenza di 10 punti percentuali rispetto alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE (67 % per gli uomini e 58 % per le donne).
Come in altri Paesi dell'indagine PaRIS, anche in Italia un reddito più elevato è associato a migliori risultati ed esperienze di salute. Ciò è particolarmente evidente in indicatori come il benessere delle persone e la loro fiducia nel sistema sanitario:
In Italia, le persone con un reddito più elevato (punteggio di 60) riferiscono un benessere migliore di circa il 15 % rispetto a quelle con un reddito più basso (punteggio di 52). Questo divario è paragonabile alla media dell'indagine PaRIS dell'OCSE in cui le persone con un reddito più elevato riferiscono un benessere migliore del 13 % rispetto a quelle con un reddito basso (Figura 9). I livelli più bassi in tutte le categorie possono essere in parte attribuiti ai pazienti relativamente più malati selezionati nel campione italiano.
Quasi tre persone su quattro affette da patologie croniche (74 %) con un reddito più elevato hanno fiducia nel sistema sanitario, rispetto al 60 % delle persone con un reddito più basso (Figura 10). Questo dato rappresenta una differenza di 14 punti percentuali nella fiducia, valore simile alla differenza di 11 punti percentuali per la media dell'indagine PaRIS dell'OCSE tra i gruppi di reddito più alti e quelli più bassi.
Caratteristiche principali dell'indagine PaRIS
Copy link to Caratteristiche principali dell'indagine PaRISIndagine PaRIS in sintesi
L'indagine PaRIS contiene informazioni sugli esiti e sulle misure di esperienza riferite dai pazienti, nonché sui comportamenti e le capacità in materia di salute, sulle caratteristiche sociodemografiche dei pazienti e sulle caratteristiche degli ambulatori di assistenza sanitaria di base dei fornitori di servizi sanitari. La raccolta dei dati è avvenuta nel 2023‑24 e i primi risultati sono stati pubblicati nella pubblicazione Does Healthcare Deliver: Results from the Patient-Reported Indicator Surveys (PaRIS) (L'assistenza sanitaria è è all’altezza delle aspettative dei pazienti ? Risultati dell'indagine PaRIS sull'esperienza e sugli esiti dei pazienti cronici).
I risultati riguardano 107 011 utenti dell'assistenza sanitaria di base (di età pari o superiore a 45 anni) e 1 816 ambulatori di assistenza sanitaria di base in 19 Paesi: Australia, Belgio, Canada, Cechia, Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Arabia Saudita, Slovenia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti e Galles (Regno Unito). Tutti i risultati di questa nota paese sono standardizzati in base all'età e al sesso per tenere conto dei diversi profili demografici dei Paesi. Per informazioni dettagliate sulle procedure di campionamento nazionali e altri dettagli metodologici, si veda il capitolo 7 del rapporto.
I risultati per l'Italia si basano su 1 817 pazienti e 113 ambulatori di assistenza sanitaria di base. Tutti i pazienti del sistema informativo regionale dei servizi ambulatoriali sono stati invitati a completare l'indagine. Gli ambulatori dedicati all'assistenza sanitaria di base sono stati selezionati per campionamento per quote (convenience sampling) dall'elenco dei contatti degli ambulatori idonei di Toscana, Veneto e dell'Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) di Bologna. Per informazioni dettagliate sulle procedure di campionamento nazionali e sui tassi di risposta, si veda il capitolo 7 del rapporto.
In Italia, gli ambulatori di assistenza sanitaria di base hanno risposto al questionario online. I pazienti hanno risposto al questionario online.
Il presente lavoro è pubblicato sotto la responsabilità del Segretario Generale dell'OCSE. Le opinioni formulate e gli argomenti trattati nel presente documento non riflettono necessariamente i punti di vista ufficiali dei Paesi membri dell'OCSE.
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Il libro completo è disponibile in inglese: OECD (2025), Does Healthcare Deliver?: Results from the Patient-Reported Indicator Surveys (PaRIS), OECD Publishing, Parigi, https://doi.org/10.1787/c8af05a5-en.
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