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Adult learning

Incentivare l’Investimento in Competenze delle Imprese Italiane

 

Il team “Competenze” dell’OECD e il Programma di Supporto alle Riforme Strutturali della DG REFORM cooperano nel fornire supporto tecnico ai paesi che desiderano riformare i loro sistemi di apprendimento degli adulti. Il progetto "Incentivare l’Investimento in Competenze delle Imprese Italiane" mira a sostenere gli investimenti nelle competenze per "specializzazione intelligente, transizione industriale e imprenditorialità" delle piccole e medie imprese (PMI) italiane.


Contesto

I cambiamenti causati da un'economia globalizzata e sempre più digitale richiedono che le aziende investano sulle competenze interne, poiché il capitale di conoscenza all'interno dell'azienda è essenziale per la sostenibilità e la competitività. In Italia, secondo l’Inchiesta sulle competenze degli adulti - PIAAC, nelle PMI solo circa 3 lavoratori su 10 sono stati coinvolti in attività di formazione nel 2012. Le PMI, anche quelle impegnate in progetti innovativi, spesso non dispongono delle risorse finanziarie e delle conoscenze per investire nelle competenze dei lavoratori. Si trovano inoltre a impiegare in modo eccessivo lavoratori poco qualificati, attribuiscono poco valore alla formazione o hanno scarsa consapevolezza dei suoi benefici, e incorrono in un costo di formazione per lavoratore più elevato rispetto alle grandi imprese. Il governo italiano ha dunque inserito nel suo Programma Nazionale di Riforma per il 2021-27 l'obiettivo di sviluppare una nuova serie di misure di politica pubblica per sostenere gli investimenti nelle competenze tecnico-scientifiche, digitali, gestionali e finanziarie delle PMI per far fronte alle nuove sfide poste dalla transizione verde e digitale.

 

Progetto

In questo contesto, il Ministero dello Sviluppo Economico ed Invitalia hanno richiesto supporto tecnico alla Commissione Europea, per mezzo del Programma di Supporto alle Riforme Strutturali della DG REFORM, al fine di avviare una riflessione sulle barriere esistenti all’investimento in competenze nelle PMI italiane, e sugli strumenti di politica pubblica a suo sostegno. La Commissione europea e l’OCSE affiancano le autorità pubbliche nel progettare, sviluppare ed implementare un nuovo approccio di policy volto a favorire gli investimenti delle imprese in competenze attraverso un «policy mix» che preveda regimi di aiuto per le imprese e altre azioni. Il progetto è strutturato in tre fasi e si svolge nell'arco di 24 mesi a partire da Giugno 2020. La prima fase analizzerà gli ostacoli all’investimento in capitale umano nelle PMI italiane e le buone pratiche implementate in altri paesi europei. I rapporti derivatine verranno condivisi e discussi in un seminario previsto per Gennaio-Febbraio 2021, con l’obiettivo di identificare alcune piste di approfondimento più adatte al contesto italiano. Attraverso una serie di incontri e gruppi di lavoro, la seconda fase mirerà a costruire consenso attorno ad una serie di raccomandazioni di strumenti di politica pubblica. La fase finale vedrà la traduzione delle raccomandazioni in politiche concrete, e lo sviluppo di strumenti analitici o operativi a supporto della loro attuazione e della scrittura di un bando, prevista per inizio 2022. 

 

Cooperazione istituzionale

Il coinvolgimento di una vasta gamma di stakeholders è considerato essenziale per il successo del progetto. Un partenariato forte può infatti condurre ad un approccio coordinato all’investimento in competenze in Italia, creare nuove sinergie con altre amministrazioni pubbliche ed enti collegati che a vari livelli e in vari ambiti operano in Italia nel settore delle competenze, ridurre la frammentazione delle fonti di finanziamento e massimizzare l’impatto delle politiche pubbliche. Un Advisory Group composto da rappresentanti della DG REFORM, OCSE, Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia supportano attivamente e garantiscono il coordinamento efficace del progetto. Il progetto beneficerà inoltre dell’expertise di un gruppo consultativo formato da varie istituzioni responsabili a vario titolo delle politiche di istruzione degli adulti in Italia. Ministeri e istituzioni che condividono la responsabilità delle politiche di apprendimento degli adulti in Italia, attori del partenariato sociale, enti di formazione parteciperanno a workshop, seminari e gruppi di lavoro, e saranno consultati per fornire la loro opinione sui principali risultati del progetto.

 

 

Eventi e rapporti


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