In quanto autorità di vigilanza principale per la stabilità e l’efficienza del sistema finanziario italiano, la Banca d’Italia intende rafforzare la propria capacità di comprensione, analisi e valutazione dell’impatto dell’IA sui mercati finanziari e sui relativi partecipanti, rivolgendo particolare attenzione alle infrastrutture sottostanti e alla catena del valore complessiva. A tal fine, la banca centrale ha richiesto il supporto della Commissione europea ai sensi del Regolamento (UE) 2021/240, che istituisce lo strumento di sostegno tecnico (TSI Regulation). A seguito dell’approvazione di tale richiesta, l’Unione europea, attraverso tale strumento, ha finanziato il progetto “Strengthening the regulatory and supervisory framework and market practices for the use of artificial intelligence in the Italian financial markets” e l’OCSE lo ha attuato, in cooperazione con la task force della Commissione europea per le riforme e gli investimenti (SG REFORM) e in stretta collaborazione con la Banca d’Italia, in qualità di autorità beneficiaria, nonché con il coinvolgimento e con i notevoli contributi del Ministero dell’Economia e delle finanze (MEF), della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), e della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip). Nell’ambito di questo progetto, della durata di 18 mesi (il “Progetto”), l’OCSE e la Commissione europea hanno collaborato con la Banca d’Italia per individuare, comprendere e affrontare le implicazioni di policy e di vigilanza derivanti dall’utilizzo dell’IA lungo tutta la catena del valore del mercato finanziario, contribuendo, in ultima analisi, al rafforzamento della sua stabilità, resilienza, efficienza e inclusività. I risultati del Progetto rilevano anche per le autorità italiane di regolamentazione e supervisione finanziaria, tra cui il MEF, la Consob, l’Ivass e la Covip, e sono il frutto dell’attiva interazione tra queste autorità.
Lo svolgimento del Progetto è stato guidato dal Project Advisory Group (AG), composto da rappresentanti della Banca d’Italia (Giuseppe Grande, Luca Filidi, Mauro De Santis, Michela Marinello), dall’SG REFORM della Commissione europea (Giuseppe Sciascia, Cristina Pacella) e dall’OCSE.
Il Progetto è strettamente in linea con gli obiettivi principali di policy della Commissione europea, volti a promuovere l’innovazione digitale a beneficio dei consumatori e dell’efficienza dei mercati, anche attraverso l’impiego di strumenti di IA, come illustrato nel Pacchetto per la finanza digitale (2020) e nel regolamento sull’intelligenza artificiale (2024), nonché in tutti gli scambi intercorsi nell’ambito della proposta legislativa della Commissione europea “Omnibus digitale” (2025). I facilitatori dell’innovazione sono considerati una priorità anche delle autorità europee di vigilanza.