Il presente capitolo esamina gli approcci adottati dalle autorità finanziarie italiane per monitorare la diffusione dell’IA nel mercato interno e promuovere un’innovazione responsabile. La prima sezione delinea le misure di vigilanza esistenti e le iniziative in corso, compreso l’utilizzo degli strumenti di tecnologie di vigilanza (SupTech). La seconda sezione evidenzia i meccanismi di facilitazione dell’innovazione che contribuiscono a creare un ambiente favorevole all’innovazione e promuovono il coinvolgimento diretto tra le autorità e il settore finanziario.
L’intelligenza artificiale nei mercati finanziari italiani
2. Approcci delle autorità finanziarie italiane alla promozione di un’adozione sicura dell’IA
Copy link to 2. Approcci delle autorità finanziarie italiane alla promozione di un’adozione sicura dell’IASommario
2.1. Introduzione
Copy link to 2.1. IntroduzioneLe autorità italiane dispongono di un portafoglio attivo di strumenti e misure per monitorare l’impiego delle tecnologie dell’IA nel mercato interno. Tra questi si annoverano iniziative di supervisione condotte dalle quattro autorità di vigilanza, sotto forma di raccolta dati e ricerca, nonché strumenti di tecnologie di vigilanza (SupTech) in produzione e in sviluppo. Tali misure di vigilanza aiutano le autorità a valutare l’entità dell’attuale adozione dell’IA da parte delle istituzioni finanziarie, a mappare le tendenze attuali e il loro impatto e a prevedere i potenziali sviluppi futuri nel settore.
Contemporaneamente, l’Italia dispone di un ecosistema ben sviluppato di facilitatori dell’innovazione che coinvolge tutti i principali segmenti dell’attività finanziaria. Questi consentono test sicuri delle applicazioni dell’IA nella finanza e promuovono un’interazione costruttiva con il settore. I facilitatori dell’innovazione possono svolgere un ruolo prezioso nell’affrontare le barriere o le lacune normative e inviare un segnale positivo sull’impegno delle autorità per un’innovazione responsabile.
2.2. Monitoraggio e supervisione dell’adozione delle applicazioni dell’IA nel settore finanziario italiano
Copy link to 2.2. Monitoraggio e supervisione dell’adozione delle applicazioni dell’IA nel settore finanziario italianoLe autorità pubbliche italiane svolgono un ruolo attivo nella promozione di un impiego sicuro e responsabile delle tecnologie dell’IA all’interno del sistema finanziario nazionale. Il sostegno all’innovazione è evidente sia nelle iniziative di monitoraggio legate all’IA condotte dalle autorità italiane di vigilanza finanziaria, sia nel funzionamento dei facilitatori dell’innovazione, che consentono un’interazione diretta con il settore.
2.2.1. Iniziative di monitoraggio e vigilanza da parte delle autorità italiane
A livello nazionale, le competenze legislative e di vigilanza sui servizi finanziari sono ripartite tra BdI, CONSOB, IVASS e COVIP. La Banca d’Italia esercita funzioni di vigilanza sulle attività bancarie e finanziarie degli intermediari bancari, degli intermediari non bancari registrati e del mercato dei servizi di pagamento (Banca d'Italia, 2024[1]). La CONSOB agisce in qualità di autorità di vigilanza per il mercato dei prodotti finanziari italiani (CONSOB, 2024[2]). L’IVASS esercita la propria autorità di vigilanza sulle imprese di assicurazione e di riassicurazione, sui gruppi assicurativi e sugli altri intermediari assicurativi (IVASS, 2024[3]). La COVIP è responsabile della vigilanza sulla sana e prudente gestione delle forme pensionistiche complementari (COVIP, 2025[4]). Per alcune questioni (ad esempio la responsabilità per la stabilità finanziaria), le competenze sono condivise tra MEF, BdI e CONSOB. Inoltre, il MEF agisce nell’ambito delle competenze trasversali, tra cui la regolamentazione e le politiche del sistema finanziario, nonché la tutela della clientela, la trasparenza e gli intermediari non bancari (MEF, 2024[5]).
La Banca d’Italia, la CONSOB e l’IVASS hanno condotto diverse iniziative per la raccolta di informazioni e dati sull’utilizzo dell’IA nel settore finanziario italiano, elencate nella Tavola 2.1.
Tavola 2.1. Iniziative relative all’IA di Banca d’Italia, CONSOB e IVASS
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Banca d’Italia |
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Attività di raccolta di dati e informazioni connessi con l’IA |
Indagine Fintech
Autovalutazione delle ICT
Indagine regionale sul credito bancario (Regional Bank Lending Survey, RBLS)
Accertamenti ispettivi
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Ricerca |
Gruppo multidisciplinare
Documento sull’IA nella valutazione del merito creditizio (credit scoring)
Studi di fattibilità
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CONSOB |
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Attività di raccolta di dati e informazioni connessi con l’IA |
Attività di raccolta di dati e informazioni
Cambiamenti nella struttura organizzativa e nella strategia
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Ricerca |
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IVASS |
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Attività di raccolta di dati e informazioni connessi con l’IA |
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Ricerca |
L’IVASS sta attualmente conducendo i seguenti lavori di ricerca sull’IA:
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Nota: elenco non esaustivo.
2.2.2. Utilizzo di strumenti di tecnologie di vigilanza (SupTech)
La disponibilità di strumenti di tecnologie di vigilanza può migliorare la capacità di monitorare, controllare e valutare criticamente le prestazioni e i rischi dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dalle istituzioni finanziarie. Questi strumenti supportano la sorveglianza basata sui dati e migliorano l’efficienza delle attività di vigilanza. Le iniziative SupTech mirano principalmente a rafforzare la capacità di vigilanza, le competenze analitiche e la prioritizzazione dei rischi, piuttosto che automatizzare le valutazioni o le decisioni di vigilanza
Le autorità finanziarie italiane stanno mettendo a disposizione strumenti di tecnologie di vigilanza in molteplici ambiti delle loro attività di vigilanza. La Banca d’Italia dispone attualmente di 6 strumenti di tecnologie di vigilanza in produzione per la vigilanza degli istituti finanziari bancari e non bancari. Anche la CONSOB ha sviluppato prototipi di strumenti di tecnologie di vigilanza relativi a varie aree. La Tavola 2.2 elenca questi strumenti delle due autorità.
Anche l’IVASS ha sperimentato delle tecniche di IA sulle banche dati dei sinistri per la prevenzione delle frodi, al fine di agevolare la consultazione dei documenti assicurativi, arricchire gli indicatori sulla stabilità delle compagnie assicurative e classificare gli esposti per agevolarne la gestione. La maggior parte dei progetti è stata sviluppata internamente con la collaborazione di terze parti (Banca d’Italia, EIOPA/BCE, mondo accademico). I vantaggi analitici dell’esplorazione di grandi basi di dati includono la possibilità di definire e testare nuove serie di indicatori, costruendo competenze e capacità interne con un approccio pratico ai progetti. I principali ostacoli allo sviluppo di strumenti di tecnologie di vigilanza sono la disponibilità di personale qualificato, la necessità di evitare priorità contrastanti e di dare spazio alla sperimentazione delle varie soluzioni SupTech. I problemi potrebbero derivare dalla necessità di reperire competenze all’esterno, se necessario per sviluppare specifiche applicazioni interne di SupTech. Anche la COVIP sta attualmente valutando la possibilità di sviluppare strumenti di tecnologie di vigilanza.
Tavola 2.2. Utilizzo degli strumenti di tecnologie di vigilanza da parte della Banca d’Italia e della CONSOB
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Banca d’Italia |
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Ispezioni in loco |
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Vigilanza ordinaria |
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Valutazioni dei requisiti di idoneità |
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Assetti proprietari |
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Tutela dei clienti |
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CONSOB |
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Sorveglianza del mercato/rilevamento dei casi di abusi di mercato per insider trading: |
Per identificare le potenziali attività di insider trading si utilizzano due metodi complementari di machine learning non supervisionato:
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Lotta alle frodi online (online harm) |
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Analisi degli emittenti basata sul rischio |
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Vigilanza sui green bond |
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Anonimizzazione dei provvedimenti sanzionatori |
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Fonte: informazioni fornite dalla Banca d’Italia e dalla CONSOB.
2.3. Creare un ambiente favorevole all’innovazione in Italia
Copy link to 2.3. Creare un ambiente favorevole all’innovazione in Italia2.3.1. Sandbox regolamentare finanziaria
La sandbox regolamentare finanziaria è stata introdotta dal decreto ministeriale n. 100/2021, che attua il decreto legislativo n. 34 del 2019. La sandbox consente ai soggetti vigilati e agli operatori Fintech di testare prodotti e servizi innovativi, per un periodo di tempo limitato, in costante dialogo e confronto con le tre autorità di vigilanza finanziaria (Banca d’Italia, CONSOB e IVASS), beneficiando in ultima analisi anche di un regime temporaneo semplificato. Le attività di sperimentazione sono condotte dalle tre autorità di vigilanza sotto il coordinamento del Comitato Fintech, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
All’interno della prima coorte della sandbox vigilata dalla Banca d’Italia, l’intelligenza artificiale è stata tra le tecnologie più diffusamente adottate nei progetti testati. Dei 13 progetti ammessi alla fase di sperimentazione, 4 prevedevano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. L’IVASS sta attualmente supervisionando un progetto che prevede un uso limitato dell’intelligenza artificiale, anche per l’analisi dei dati sul comportamento di guida nelle polizze di assicurazione auto e la generazione di dati sintetici per i modelli di intelligenza artificiale. L’utilizzo dell’IA non è stato al centro delle iniziative analizzate finora dalla CONSOB nel contesto della sandbox, considerando che le applicazioni Fintech di solito sfruttano diverse tecnologie, tra cui potrebbe figurare l’IA.
Dopo le prime due coorti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le tre autorità di vigilanza hanno deciso di rivedere la normativa secondaria che regola la sandbox (Ministero dell’Economia e delle Finanze del 30 aprile 2021, decreto n. 100/2021). Ciò è proposto al fine di semplificare l’accesso alla sandbox e ridurre gli oneri amministrativi per gli operatori Fintech, al fine di incoraggiare una più ampia partecipazione al mercato. Questo obiettivo sarà raggiunto principalmente attraverso la distinzione delle norme applicabili in modalità sandbox a seconda del tipo di test, che a sua volta varia a seconda del coinvolgimento del mercato e del potenziale rischio per i terzi. Ciò garantisce che gli operatori possano svolgere le loro attività in un ambiente protetto secondo un approccio basato sul rischio e sul principio di proporzionalità. La nuova versione del decreto ministeriale è stata pubblicata ed è stata in consultazione fino al 16 maggio.
L’articolo 57 del regolamento sull’intelligenza artificiale impone alle autorità nazionali competenti di istituire una sandbox regolamentare dell’IA a livello nazionale o congiuntamente con altri Stati membri (EU, 2024[21]). Come anticipato dal MEF, sono in corso discussioni per valutare in che misura la sandbox regolamentare finanziaria può essere considerata rilevante anche ai fini delle sandbox del regolamento sull’intelligenza artificiale. La questione è soggetta agli sviluppi in corso a livello di UE, inclusa la proposta legislativa della Commissione europea “Omnibus digitale”, che prevede, tra l’altro, l’istituzione di una sandbox dell’intelligenza artificiale a livello di UE, fatte salve le sandbox nazionali.
2.3.2. Altri facilitatori dell’innovazione
Milano Hub è un centro di innovazione creato dalla Banca d’Italia nel 2021 con l’obiettivo di sostenere l’evoluzione digitale del mercato finanziario e favorire l’attrazione di competenze qualificate e investimenti. Milano Hub offre servizi di consulenza, tutoraggio e formazione a intermediari finanziari, start-up e centri di ricerca, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di progetti e promuovere la qualità e la sicurezza di specifiche innovazioni. Al fine di mantenere un dialogo costante con gli operatori di mercato, Milano Hub opera attraverso le sue “Call for proposal” (inviti a presentare proposte) relative a diversi ambiti di innovazione. I progetti selezionati ricevono sostegno allo sviluppo attraverso: i) competenze tecniche nel settore bancario, finanziario e assicurativo e in settori specifici, ad esempio IT e regolamentazione; ii) organizzazione di seminari, eventi, conferenze con rappresentanti dei progetti, delle istituzioni e del mondo accademico. La Banca d’Italia non fornisce alcuna forma di assistenza finanziaria, né alcun contributo all’acquisto di beni o servizi, né sostiene i progetti in termini di iniziative promozionali o di attività di marketing. Nel 2021 è stata lanciata la prima Call for proposal, il cui tema era “Il contributo dell’intelligenza artificiale nel migliorare l’offerta dei servizi bancari, finanziari e di pagamento alle imprese, alle famiglie e alla pubblica amministrazione, con particolare riguardo ai profili di inclusione finanziaria, all’adeguata tutela del consumatore e alla sicurezza dei dati”. Tale bando ha portato alla presentazione di 40 progetti da parte di 62 enti e la grande maggioranza dei progetti riguardava prestiti e depositi digitali (55%), pagamenti (15%) e regtech (8%). La seconda Call for proposal era incentrata su “l’applicazione della tecnologia dei registri distribuiti (Distributed Ledger Technology - DLT) ai servizi bancari, finanziari, assicurativi e di pagamento”. Questo bando ha portato alla presentazione di 57 candidature di 81 enti e alla selezione di 14 progetti. La terza Call for proposal del 2024 era incentrata sui “pagamenti digitali e istantanei”. Dei 26 progetti presentati, ne sono stati selezionati 11. Tra questi, alcuni progetti utilizzano algoritmi di IA per sviluppare pagamenti veloci per nuovi casi d’uso/applicazioni che si occupano di tecniche di prevenzione delle frodi e sistemi di gestione dei flussi di cassa (Banca d'Italia, 2024[22]).
Il Canale Fintech è il punto di contatto attraverso il quale gli operatori possono dialogare facilmente e informalmente con la Banca d’Italia. Gli operatori possono presentare progetti nel campo dei servizi finanziari e dei pagamenti, basati su tecnologie innovative, o proporre soluzioni tecnologiche pensate per banche e intermediari finanziari. In questo modo, le start-up, le imprese e gli intermediari bancari e finanziari che propongono soluzioni innovative nel campo dei servizi finanziari e di pagamento possono contattare la Banca d’Italia. A partire dal 4 aprile 2025, il Canale Fintech ha avuto più di 260 interazioni con società Fintech e intermediari finanziari, con la percentuale di progetti focalizzati su soluzioni di IA aumentata dal 20% al 33% nel 2023 e al 38% nel 2024.
Riferimenti bibliografici
[1] Banca d’Italia (2024), Bank of Italy - Supervision of the banking and financial system, https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/ (accessed on 16 December 2024).
[22] Banca d’Italia (2024), Le interconnessioni tra Intelligenza Artificiale, Cloud e Cyber nel settore finanziario.
[8] Banca d’Italia (2023), “Siamese neural networks for detecting banknote printing defects”, https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/mercati-infrastrutture-e-sistemi-di-pagamento/approfondimenti/2023-034/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=1 (accessed on 25 April 2025).
[7] Banca d’Italia (2022), Bank of Italy - No. 721 - Artificial intelligence in credit scoring: an analysis of some experiences in the Italian financial system, https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2022-0721/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=1 (accessed on 25 April 2024).
[6] Banca d’Italia (2022), No. 682 - The digital transformation in the Italian banking sector.
[20] Capone, D. (2021), “Governance of Artificial Intelligence in the insurance sector between ethical principles, board responsibility and business culture”, No. 16, IVASS, https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/pubblicazioni/quaderni/2021/iv16/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=3&dotcache=refresh (accessed on 3 October 2025).
[2] CONSOB (2024), Activities - CONSOB and its activities - CONSOB, https://www.consob.it/web/consob-and-its-activities/activities (accessed on 17 December 2024).
[11] CONSOB (2024), “Dimensionally reduction techniques to support insider trading detection”, https://img.corrierecomunicazioni.it/wp-content/uploads/2024/03/01111218/94a3c409-0619-4d0b-9b67-1c9dcce90d3f.pdf (accessed on 21 May 2025).
[12] CONSOB (2023), “AI and market abuse: do the laws of robotics apply to financial trading?”, https://www.consob.it/documents/11973/201676/qg29en.pdf/62395177-4053-2549-5d44-b3e6d8be2408?t=1697185532182 (accessed on 21 May 2025).
[9] CONSOB (2022), Artificial intelligence in the asset and wealth management, https://www.consob.it/web/consob-and-its-activities/ft9en (accessed on 6 January 2025).
[10] CONSOB - Scuola Normale Superiore di Pisa (2022), A machine learning approach to support decision in insider trading detection, Quaderni FinTech, https://www.consob.it/documents/1912911/1933915/FinTech_11.pdf/eebb010d-e5e8-9f75-9e77-b2a1407e418f (accessed on 7 January 2025).
[4] COVIP (2025), About COVIP, https://www.covip.it/en/about-covip (accessed on 18 June 2025).
[13] Deriu, P. and S. Racioppi (2025), “Insights on Artificial Intelligence and Financial Supervision”, CONSOB, https://www.consob.it/web/consob-and-its-activities/ft15en (accessed on 14 October 2025).
[21] EU (2024), Regulation (EU) 2024/1689 (AI Act), https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj (accessed on 28 November 2024).
[18] IVASS (2025), A qualitative-quantitative analysis of the clarity of insurance contracts: check of the progress, https://www.ivass.it/consumatori/azioni-tutela/indagini-tematiche/documenti/2025/follow-up-analisi-quali-quantitativa-contratti-febbraio-2025-en.pdf?language_id=3 (accessed on 4 March 2026).
[3] IVASS (2024), IVASS - Tasks, https://www.ivass.it/chi-siamo/in-sintesi/compiti/index.html (accessed on 17 December 2024).
[19] IVASS (2023), Survey on the use of Machine Learning algorithms by insurance companies in their relations with policyholders, https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/pubblicazioni/altre-pubblicazioni/2023/indagine-algoritmi/Esiti_indagine_Algogovernance_ENG.pdf?language_id=3 (accessed on 27 January 2025).
[5] MEF (2024), Department - MEF Department of Treasury, https://www.dt.mef.gov.it/en/dipartimento/ (accessed on 18 December 2024).
[16] Nicolodi, A. et al. (2025), “Sustainable Development Goals omission and environmental sentiment metric for greenwashing and ESG controversies alert in green bonds”, CONSOB Fintech Series No. 16, 2025, https://www.consob.it/documents/d/area-pubblica/fintech16 (accessed on 6 March 2026).
[15] Palynska, M. et al. (2024), “The impact of the ESG factor on industrial performance: An analysis using machine learning techniques”, CONSOB, http://www.consob.it (accessed on 14 October 2025).
[14] Paterlini, S. et al. (2025), “Greenwashing alert system for EU green bonds: The CONSOB-University of Trento prototype”, CONSOB, http://www.consob.it (accessed on 14 October 2025).
[17] Tumminello, M. et al. (2022), “Insurance Fraud Detection: A Statistically-Validated Network Approach”, https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/pubblicazioni/quaderni/2022/iv24/Quaderno_24.pdf (accessed on 4 March 2026).