- Caratteristiche degli insegnanti
- Insegnare per il mondo di oggi
- Opportunità di apprendimento per gli insegnanti
- Leadership e autonomia degli insegnanti
- Relazioni professionali degli insegnanti
- Status della professione di insegnante
- Condizioni di impego degli insegnanti
- Le richieste del lavoro di insegnante
- Risultati professionali degli insegnanti
- Fonti
Risultati di TALIS 2024: Italia
Table of contents
L'indagine internazionale dell'OCSE sull'insegnamento e l’apprendimento (Teaching and Learning International Survey - TALIS) è la più grande indagine internazionale su insegnanti e dirigenti scolastici. Raccogliendo informazioni confrontabili a livello internazionale, essa garantisce che la loro voce sia rappresentata nel processo di elaborazione delle politiche in materia di istruzione.
TALIS si basa esclusivamente su risposte a questionari auto-somministrati che riflettono percezioni che però possono essere influenzate dal contesto sociale e culturale. Pertanto, i confronti tra Paesi dovrebbero essere interpretati con cautela.
La presente Scheda Paese illustra i risultati basati sulle risposte di insegnanti e dirigenti scolastici raccolte nel 2024. I risultati commentati si riferiscono esclusivamente a differenze o cambiamenti statisticamente significativi.
Caratteristiche degli insegnanti
Copy link to Caratteristiche degli insegnantiGrafico 1. Età degli insegnanti
Copy link to Grafico 1. Età degli insegnantiPercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado per classe d'età
Nota: * le stime dovrebbero essere interpretate con cautela a causa del rischio più elevato di distorsione per le mancate risposte.
Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabella 1.3.
Età
Copy link to EtàIn Italia, gli insegnanti hanno un'età media di 48 anni, che è maggiore dell’età media degli insegnanti dei Paesi e territori OCSE con dati disponibili (da ora in poi "media OCSE", pari a 45 anni). Inoltre, il 49 % ha un'età maggiore o uguale a 50 anni (più alta della media OCSE: 37 %) e il 3 % degli insegnanti ha meno di 30 anni (più bassa della media OCSE: 10 %). Dal 2018, la proporzione di insegnanti di 50 anni o più non è cambiata.
Genere
Copy link to GenereIl 77 % del corpo docenti è composto da donne (maggiore della media OCSE: 70 %). La percentuale di insegnanti donne non è cambiata tra il 2018 e il 2024.
Esperienza
Copy link to EsperienzaIl 67 % degli insegnanti ha esperienze lavorative che non rientrano nel campo dell'istruzione (maggiore della media OCSE: 57 %). La proporzione di insegnanti di "seconda carriera" (coloro che hanno almeno dieci anni di esperienza lavorativa in ruoli non legati all'istruzione e per i quali l'insegnamento non è stata la prima carriera) è pari al 15% (maggiore della media OCSE: 8 %).
Insegnare per il mondo di oggi
Copy link to Insegnare per il mondo di oggiGrafico 2. Insegnare per il mondo di oggi
Copy link to Grafico 2. Insegnare per il mondo di oggiPercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado
Note: le differenze rispetto alla media OCSE con notevole rilevanza statistica sono evidenziate con cerchi pieni.
Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabelle 1.25, 1.42 e 1.59.
Diversità degli studenti
Copy link to Diversità degli studentiIn Italia, il 38% degli insegnanti lavora in scuole dove l'italiano non è la prima lingua per più del 10% degli studenti (maggiore della media OCSE: 25%) e il 38% insegna in scuole dove almeno l'1% degli studenti sono rifugiati (minore della media OCSE: 47%). Rispetto al 2018, non è cambiata la percentuale di insegnanti che lavora in scuole con più del 10% di studenti non-nativi, mentre la percentuale di insegnanti in scuole con più dell'1% di studenti rifugiati è aumentata di 22 punti percentuali.
La proporzione di insegnanti che crede "abbastanza" o "molto" di poter adattare il proprio insegnamento alla diversità culturale degli studenti è pari all'84% (maggiore della media OCSE: 63%), mentre la proporzione di quelli che possono assicurare "abbastanza" o "molto" che studenti provenienti da contesti etnici o culturali diversi lavorino insieme è il 95% (maggiore della media OCSE: 74%).
Bisogni educativi speciali
Copy link to Bisogni educativi specialiLa proporzione di insegnanti che insegnano in scuole con più del 10% di studenti con bisogni educativi speciali è pari al 67% (maggiore della media OCSE: 46%). La proporzione di insegnanti in queste scuole è aumentata di 26 punti percentuali tra il 2018 e il 2024. È opportuno notare che in alcuni Paesi il significato del termine si è spostato da bisogni educativi speciali a bisogni di supporto all'apprendimento. Questi bisogni devono essere considerati quando si esaminano i dati sulle tendenze riguardanti i bisogni educativi speciali nelle scuole.
La proporzione di insegnanti che sentono di essere "abbastanza" o "molto" in grado di progettare compiti di apprendimento che si adattano a studenti con bisogni educativi speciali è l'89% (maggiore della media OCSE: 62%), mentre la proporzione di coloro che affermano di poter lavorare "abbastanza" o "molto" insieme ad altri professionisti e personale per insegnare a studenti con bisogni educativi speciali è il 95% (maggiore della media OCSE: 72%).
Abilità socio-emotive
Copy link to Abilità socio-emotiveLe abilità socio-emotive sono vitali per i risultati accademici e professionali, per la salute e le relazioni sociali, il che rende essenziale la comprensione delle competenze dei docenti nell'insegnarle. In Italia, il 90% dei docenti ritiene di poter sostenere "abbastanza" o "molto" l'apprendimento socio-emotivo degli studenti (maggiore della media OCSE: 73%), e il 94% riferisce di sentirsi a proprio agio nel tenere lezioni agli studenti sulle abilità socio-emotive (maggiore della media OCSE: 86%).
L'84% degli insegnanti riferisce di sviluppare "frequentemente" o "sempre" le abilità degli studenti a capire le proprie emozioni, pensieri o comportamenti (maggiore della media OCSE: 68%), mentre il 92% riferisce di concentrarsi "frequentemente" o "sempre" sullo sviluppo delle capacità degli studenti di entrare in empatia con gli altri (maggiore della media OCSE: 82%).
Tecnologia
Copy link to TecnologiaMolti sistemi educativi sono stati costretti a usare l'apprendimento online o ibrido durante la pandemia da COVID-19, e alcuni di essi hanno mantenuto questi metodi. In Italia, il 5% degli insegnanti lavora in scuole dove almeno una lezione è stata condotta online o in maniera ibrida nell'ultimo mese (minore della media OCSE: 16%).
Il 25% degli insegnanti riporta di aver usato l'intelligenza artificiale (IA) nel proprio lavoro (minore della media OCSE: 36%). I docenti tendono a usare l'IA per imparare e riassumere efficacemente un argomento (70%), produrre lezioni o attività (68%), e aiutare studenti con bisogni educativi speciali (61%). L'uso meno frequente dell'IA è per la produzione di testi per dare feedback agli studenti o comunicazioni alla famiglia (32%), per esaminare i dati sulla partecipazione o sul rendimento degli studenti (31%) e per valutare o assegnare voti al lavoro degli studenti (27%).
Tra gli insegnanti che non hanno usato l'IA nella loro didattica durante i 12 mesi precedenti la rilevazione, il 69% sostiene di non avere le conoscenze e le abilità per insegnare usando l'IA (minore della media OCSE: 75%) e il 39% risponde che la propria scuola non ha le infrastrutture per usare l'IA (simile alla media OCSE: 37%).
Opportunità di apprendimento per gli insegnanti
Copy link to Opportunità di apprendimento per gli insegnantiGrafico 3. Opportunità di apprendimento
Copy link to Grafico 3. Opportunità di apprendimentoPercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado
Note: le differenze rispetto alla media OCSE con notevole rilevanza statistica sono evidenziate con cerchi pieni.
Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabelle 4.3, 4.7, 4.10 e 4.24.
Formazione iniziale degli insegnanti
Copy link to Formazione iniziale degli insegnantiIn Italia, il 70% degli insegnanti che ha completato la formazione che consente l'accesso all'insegnamento cinque anni prima della rilevazione dichiara di essere "d’accordo" o "molto d’accordo" sul fatto che la qualità della loro formazione iniziale fosse complessivamente elevata (simile alla media OCSE: 75%).
I docenti che hanno conseguito l'accesso all'insegnamento cinque anni prima di TALIS 2024 affermano che la loro formazione li ha ben preparati per: il contenuto della disciplina insegnata (91%), la pedagogia generale (51%), la didattica in contesti multiculturali o plurilingue (40%), l'uso di risorse e strumenti digitali per la didattica (52%), nonché il sostegno allo sviluppo socio-emotivo degli studenti (44%).
Inserimento e mentoring
Copy link to Inserimento e mentoringTra gli insegnanti che sono entrati di recente nella loro attuale scuola (entro cinque anni prima della rilevazione), il 62 % ha partecipato ad attività di inserimento formale o informale nella scuola (minore della media OCSE: 72 %). Il tasso di partecipazione in qualunque attività di inserimento (formale o informale) è aumentato di 42 punti percentuali dal 2018 al 2024 (la media OCSE è aumentata di 31 punti percentuali).
Il 16 % degli insegnanti in fase iniziale di carriera (con fino a cinque anni di esperienza di insegnamento) ha un mentore assegnato (inferiore alla media OCSE: 26 %), e il 75 % lavora in scuole che offrono alcuni programmi di mentoring (simile alla media OCSE: 81 %). Tra il 2018 e il 2024, la quota di insegnanti alle prime armi con un mentore assegnato è aumentata di 11 punti percentuali.
Apprendimento professionale continuo
Copy link to Apprendimento professionale continuoL'83 % degli insegnanti riferisce che le attività di apprendimento professionale a cui ha partecipato nei 12 mesi precedenti l'indagine hanno avuto un impatto positivo sul loro insegnamento (superiore alla media OCSE: 55 %). La quota di insegnanti alle prime armi che ritiene efficace l'apprendimento professionale è simile a quanto riferito dagli insegnanti esperti.
Le aree per le quali gli insegnanti riferiscono più comunemente un elevato livello di necessità di apprendimento professionale includono: metodi per sostenere l'apprendimento socio-emotivo degli studenti (21 %), gestione della classe per il comportamento degli studenti (20 %) e insegnamento in un contesto multiculturale o multilingue (17 %). Le aree più comunemente indicate dagli insegnanti alle prime armi in relazione a un elevato livello di necessità di apprendimento professionale sono: gestione della classe per il comportamento degli studenti (27 %), metodi per sostenere l'apprendimento socio-emotivo degli studenti (24 %) e insegnamento a studenti con bisogni educativi speciali (21 %)
Gli insegnanti identificano più comunemente i seguenti ostacoli alla partecipazione all'apprendimento professionale: mancanza di incentivi per partecipare all'apprendimento professionale (63 %), mancanza di tempo a causa di altri impegni o responsabilità (61 %) e conflitto dell'apprendimento professionale con l'orario di lavoro (53 %). Gli ostacoli che gli insegnanti alle prime armi segnalano più frequentemente come ostacoli alla loro partecipazione all'apprendimento professionale includono: mancanza di incentivi per partecipare all'apprendimento professionale (67 %), mancanza di tempo a causa di altri impegni o responsabilità (63 %) e conflitto dell'apprendimento professionale con l'orario di lavoro (62 %).
Leadership e autonomia degli insegnanti
Copy link to <em>Leadership</em> e autonomia degli insegnantiGrafico 4. Autorità decisionale degli insegnanti
Copy link to Grafico 4. Autorità decisionale degli insegnantiPercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado
Le differenze rispetto alla media OCSE con notevole rilevanza statistica sono evidenziate con cerchi pieni.
Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabelle 5.1, 5.2 e 5.31.
Rispetto alla media dell'OCSE, gli insegnanti in Italia riferiscono una maggiore autonomia didattica, e i dirigenti scolastici indicano un più forte coinvolgimento degli insegnanti nel processo decisionale a livello scolastico riguardo al curriculum, all'insegnamento e ad altre politiche scolastiche – in almeno due terzi degli ambiti trattati in ciascuna area.
La valutazione degli insegnanti non svolge solo un ruolo formativo sostenendo la crescita professionale, ma anche un ruolo sommativo valutando l'efficacia e garantendo la responsabilità (accountability). Tra gli insegnanti che riferiscono di avere un'autonomia "considerevole" o "piena" nell'attuazione del curriculum in Italia, il 39 % lavora in scuole dove vengono valutati meno di una volta all'anno, o per niente.
Relazioni professionali degli insegnanti
Copy link to Relazioni professionali degli insegnantiGrafico 5. Relazioni professionali
Copy link to Grafico 5. Relazioni professionaliPercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado
Le differenze rispetto alla media OCSE con notevole rilevanza statistica sono evidenziate con cerchi pieni.
Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabelle 6.8, 6.17, 6.27 e 6.36.
Tra insegnanti
Copy link to Tra insegnantiIn Italia, le forme più frequenti di collaborazione tra insegnanti includono: partecipare a discussioni sullo sviluppo dell'apprendimento di studenti specifici (68 %), insegnare congiuntamente in squadra nella stessa classe (62 %) e scambiare materiali didattici con i colleghi (42 %). Tra il 2018 e il 2024, la quota di insegnanti impegnati in forme più approfondite di collaborazione è evoluta nel modo seguente: l'insegnamento in squadra non è cambiato; fornire valutazioni basate su osservazioni in classe è diminuito di 7 punti percentuali; partecipare ad attività congiunte in classi diverse è diminuito di 3 punti percentuali; e partecipare ad attività di apprendimento collaborativo professionale non è cambiato.
L’83 % degli insegnanti è "d’accordo" o "molto d’accordo" che nella loro scuola i docenti possono contare gli uni sugli altri (minore della media OCSE: 86 %). Questa percentuale non è cambiata dal 2018.
Con il dirigente scolastico
Copy link to Con il dirigente scolasticoL'86 % degli insegnanti è "d'accordo" o "fortemente d'accordo" sul fatto che il proprio dirigente scolastico ha buone relazioni professionali con il personale (simile alla media OCSE: 86 %), il 76 % riferisce che il proprio dirigente scolastico fornisce riscontri utili agli insegnanti e al personale (simile alla media OCSE: 77 %), e il 90 % concorda sul fatto che il proprio dirigente scolastico ha fiducia nelle competenze degli insegnanti della propria scuola (simile alla media OCSE: 92 %).
Con gli studenti
Copy link to Con gli studentiIl 98 % degli insegnanti è "d'accordo" o "fortemente d'accordo" sul fatto che studenti e insegnanti di solito vanno d'accordo (maggiore della media OCSE: 96 %), mentre l'86 % concorda sul fatto che, nella propria scuola, gli insegnanti sono apprezzati dagli studenti (superiore alla media OCSE: 71 %). Gli insegnanti nelle scuole svantaggiate sotto il profilo socioeconomico (ossia quelle con più del 30 % di studenti provenienti da famiglie socio-economicamente svantaggiate) hanno la stessa probabilità di sentirsi apprezzati dagli studenti rispetto agli insegnanti nelle scuole avvantaggiate.
Con le famiglie e i tutori
Copy link to Con le famiglie e i tutoriMentre l'81 % è "d'accordo" o "molto d'accordo" sul fatto che nella propria scuola gli insegnanti sono apprezzati dai genitori e tutori (superiore alla media OCSE: 65 %), il 22 % degli insegnanti riferisce di collaborare con genitori e tutori per arricchire le attività di apprendimento degli studenti almeno una volta al mese (inferiore alla media OCSE: 25 %)
Status della professione di insegnante
Copy link to Status della professione di insegnanteGrafico 6. Status della professione di insegnante
Copy link to Grafico 6. Status della professione di insegnantePercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado
Le differenze rispetto alla media OCSE con notevole rilevanza statistica sono evidenziate con cerchi pieni.
Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabelle 7.24 e 7.31.
Un più elevato status sociale della professione docente può aiutare ad attrarre candidati di alto livello nella professione e a trattenere insegnanti esperti. In Italia, il 14 % degli insegnanti è "d'accordo" o "molto d'accordo" sul fatto che gli insegnanti siano apprezzati nella società (minore della media OCSE: 22 %). Tra il 2018 e il 2024, questa quota è aumentata di 2 punti percentuali.
Il 6 % degli insegnanti è "d'accordo" o "molto d'accordo" sul fatto che le opinioni degli insegnanti siano apprezzate dai decisori politici nel proprio Paese (minore della media OCSE: 16 %). Questa quota non è cambiata dal 2018.
Il 49% degli insegnanti alle prime armi riferisce che l'insegnamento è stata la loro prima scelta professionale (inferiore alla media OCSE: 58%). Questa quota non è cambiata dal 2018.
Condizioni di impego degli insegnanti
Copy link to Condizioni di impego degli insegnantiGrafico 7. Condizioni d'impiego
Copy link to Grafico 7. Condizioni d'impiegoPercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado
Le differenze rispetto alla media OCSE con notevole rilevanza statistica sono evidenziate con cerchi pieni. Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabelle 7.35, 7.50, 7.52 e 7.63.
Contratto e orario
Copy link to Contratto e orarioIn Italia, il 79 % degli insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato (simile alla media OCSE: 81 %). Tra il 2018 e il 2024, la quota di insegnanti con contratto a tempo indeterminato è aumentata di 4 punti percentuali. Il contratto a tempo determinato è più diffuso tra i docenti con un’esperienza fino a 5 anni rispetto ai colleghi più esperti. La quota di insegnanti impiegati con contratto a tempo determinato che considerano la stabilità lavorativa come molto importante è del 4 % (inferiore alla media OCSE: 9 %).
Il 16 % degli insegnanti è impiegato a tempo parziale (lavorando fino al 90 % delle ore a tempo pieno) (inferiore alla media OCSE: 19 %). Dal 2018, la quota di insegnanti che lavorano a tempo parziale è aumentata di 2 punti percentuali. Il numero di insegnanti alle prime armi (con meno di 5 anni di esperienza) a tempo parziale è maggiore in percentuale rispetto ai loro colleghi esperti. La quota di insegnanti che lavorano a tempo parziale ma non attribuiscono un'elevata importanza alla flessibilità del lavoro è del 10 % (superiore alla media OCSE: 7%).
Il 67 % degli insegnanti è "d'accordo" o "molto d'accordo" sul fatto di essere soddisfatti delle proprie condizioni di impiego (esclusi gli stipendi) (simile alla media OCSE: 68 %). La soddisfazione degli insegnanti per le proprie condizioni di impiego (esclusi gli stipendi) è aumentata di 8 punti percentuali dal 2018.
Stipendio
Copy link to StipendioIl 23 % degli insegnanti è “d’accordo” o “molto d’accordo” sul dichiararsi soddisfatti del proprio stipendio (minore alla media OCSE: 39 %). Tra il 2018 e il 2024 la soddisfazione degli insegnanti per il loro stipendio non è cambiata.
Le richieste del lavoro di insegnante
Copy link to Le richieste del lavoro di insegnanteGrafico 8. Fonti di stress più comuni per gli insegnanti italiani
Copy link to Grafico 8. Fonti di stress più comuni per gli insegnanti italianiPercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado che considera “abbastanza” o “molto” stressanti i seguenti fattori
Le differenze rispetto alla media OCSE con notevole rilevanza statistica sono evidenziate con cerchi pieni.
Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabella 3.16.
Fonti di stress
Copy link to Fonti di stressIn Italia, le fonti di stress più comunemente riportate sono: avere un eccessivo carico di lavoro amministrativo (56 %), avere un eccessivo carico di compiti da correggere (48 %), affrontare le preoccupazioni dei genitori o tutori (48 %).
Ore lavorative
Copy link to Ore lavorativeGli insegnanti a tempo pieno dichiarano che il loro orario di lavoro settimanale complessivo è di 32,7 ore (inferiore alla media OCSE: 41). L'orario di lavoro complessivo degli insegnanti è aumentato di 1,1 ore dal 2018.
Gli insegnanti a tempo pieno dichiarano di dedicare 18,8 ore alla settimana all'insegnamento (meno della media OCSE: 22,7). Il tempo dedicato dagli insegnanti all'insegnamento è aumentato di 0,9 ore dal 2018.
Gli insegnanti a tempo pieno dichiarano di dedicare 6,3 ore alla settimana alla preparazione delle lezioni (meno della media OCSE: 7,4). Il tempo dedicato alla preparazione delle lezioni è aumentato di 1,1 ore dal 2018.
Gli insegnanti a tempo pieno dichiarano di dedicare 4,8 ore alla settimana alla valutazione e alla correzione dei compiti degli studenti (dato simile alla media OCSE: 4,6). Il tempo dedicato dagli insegnanti alla valutazione e alla correzione dei compiti degli studenti è aumentato di 1 ora dal 2018.
Gli insegnanti a tempo pieno dichiarano di dedicare 2,2 ore alla settimana alle mansioni amministrative (meno della media OCSE: 3). Il tempo dedicato alle mansioni amministrative è aumentato di 0,3 ore dal 2018.
Valutazione
Copy link to ValutazioneI metodi di valutazione più comunemente riportati (secondo quanto riferito dai dirigenti scolastici) sono: osservazione dell'attività didattica in classe (95 %), risultati degli studenti nelle prove esterne (85 %) e risultati degli studenti nelle prove interne, a livello di scuola o di classe (83 %).
Le conseguenze più frequenti della valutazione includono: discutere con l'insegnante le misure da adottare per superare eventuali difficoltà nella didattica (54 %), elaborare un piano di sviluppo professionale/formazione (42 %) e nominare un mentore che aiuti l'insegnante a migliorare la propria didattica (20%)
Risultati professionali degli insegnanti
Copy link to Risultati professionali degli insegnantiGrafico 9. Risultati professionali
Copy link to Grafico 9. Risultati professionaliPercentuale di insegnanti di scuola secondaria di primo grado
Le differenze rispetto alla media OCSE con notevole rilevanza statistica sono evidenziate con cerchi pieni.
Fonte: OCSE, TALIS 2024 Database, Tabelle 2.1, 2.3, 2.13 e 7.1.
Raggiungere gli obiettivi della lezione
Copy link to Raggiungere gli obiettivi della lezioneIn Italia, il 74 % degli insegnanti dichiara di raggiungere gli obiettivi delle proprie lezioni "abbastanza" o "molto" in tutte e sette le aree – chiarezza dell'insegnamento, attivazione cognitiva, feedback, supporto al consolidamento, adattamento dell'insegnamento alle diverse esigenze degli studenti, supporto all'apprendimento sociale ed emotivo degli studenti, gestione della classe – esaminate in TALIS (superiore alla media OCSE: 44 %). Tra gli obiettivi delle lezioni degli insegnanti, aiutare gli studenti a gestire le proprie emozioni così come i propri pensieri e comportamenti (90 %) è quello con la percentuale minore.
La percentuale di insegnanti alle prime armi (con un'esperienza di insegnamento fino a cinque anni) che dichiara di raggiungere gli obiettivi delle lezioni in tutte e sette le aree rilevate da TALIS (59 %) è inferiore di 21 punti percentuali rispetto a quella degli insegnanti esperti (80 %).
Benessere
Copy link to BenessereIl 10% degli insegnanti sostiene di sperimentare "molto" stress nel proprio lavoro (inferiore alla media OCSE: 19 %); il 4 % afferma che il proprio lavoro impatta "molto" negativamente sulla propria salute mentale (inferiore alla media OCSE: 10 %), e il 4 % dichiara che impatta "molto" negativamente sulla propria salute fisica (inferiore alla media OCSE: 8 %). Tra il 2018 e il 2024, la percentuale di insegnanti che dichiara di sperimentare "molto" stress nel proprio lavoro è aumentata di 4 punti percentuali.
Gli insegnanti di età inferiore ai 30 anni hanno maggiori probabilità di dichiarare di sentirsi stressati "molto" rispetto ai colleghi di età pari o superiore ai 50 anni.
Soddisfazione e permanenza
Copy link to Soddisfazione e permanenzaLa percentuale di insegnanti che dichiara di essere, tutto sommato, soddisfatta del proprio lavoro è del 96 % (superiore alla media OCSE: 89 %). La percentuale di insegnanti soddisfatti del proprio lavoro non è cambiata dal 2018.
Gli insegnanti nelle scuole rurali tendono ad essere soddisfatti del proprio lavoro quanto i loro colleghi nelle scuole urbane.
Il 6 % degli insegnanti di età inferiore ai 30 anni esprime l'intenzione di lasciare l'insegnamento entro i prossimi cinque anni (inferiore alla media OCSE: 20 %).
Fonti
Copy link to FontiTutti i dati riportati in questa Scheda Paese provengono dalle tabelle del relativo rapporto internazionale (OCSE, 2025):
Caratteristiche degli insegnanti: Tabelle 1.1, 1.2, 1.3, 1.5, 1.12 e 1.14.
Insegnare per il mondo di oggi: Tabelle 1.25, 1.26, 1.27, 1.29, 1.42, 1.45, 1.53, 1.59, 1.60 e 1.63.
Opportunità di apprendimento per gli insegnanti: Tabelle 4.3, 4.5, 4.6, 4.7, 4.10, 4.11, 4.24, 4.27 e 4.41.
Leadership e autonomia degli insegnanti: Tabelle 5.1, 5.2, 5.31 e 5.40.
Relazioni professionali degli insegnanti: Tabelle 6.3, 6.7, 6.8, 6.9, 6.17, 6.18, 6.27, 6.29, 6.30, 6.36 e 6.38.
Status della professione insegnante: Tabelle 7.24, 7.26, 7.29, 7.31 e 7.32.
Condizioni di impiego degli insegnanti: Tabelle 7.35, 7.36, 7.37, 7.41, 7.44, 7.46, 7.47, 7.50, 7.52, 7.54, 7.63 e 7.67.
Le richieste del lavoro di insegnante: Tabelle 3.8, 3.10, 3.16, 3.20, 3.34, 3.36, 3.37, 3.38, 3.48, 3.50 e 3.54.
Risultati professionali degli insegnanti: Tabelle 2.1, 2.3, 2.4, 2.7, 2.13, 2.14, 2.15, 2.27, 7.1 e 7.2.
Riferimenti bibliografici
OCSE (2025), Results from TALIS 2024: The State of Teaching, TALIS, OECD Publishing, Paris, https://doi.org/10.1787/90df6235-en.
OCSE (in corso di pubblicazione), Teaching and Learning International Survey (TALIS) 2024 Technical Report, OECD Publishing, Paris.
OCSE (in corso di pubblicazione), Teaching and Learning International Survey (TALIS) 2024 User Guide, OECD Publishing, Paris.
Per maggiori informazioni su TALIS visitare il sito www.oecd.org/en/about/programmes/talis.
Per esplorare, confrontare e visualizzare più dati e analisi usare http://gpseducation.oecd.org.
Per ulteriori domande è possibile rivolgersi al team di TALIS presso la Direzione per l’Istruzione e le Competenze: edutaliscontact@oecd.org.
La presente Scheda Paese è stata redatta da Gabor Fülöp e Rodolfo Ilizaliturri, Direzione per l’Istruzione e le Competenze.
La presente opera è pubblicata sotto la responsabilità del Segretario Generale dell’OCSE. Le opinioni espresse e le conclusioni raggiunte non corrispondono necessariamente alle posizioni ufficiali dei governi dei Paesi membri dell’OCSE.
Il presente documento è stato realizzato con il sostegno finanziario dell’Unione europea. Le opinioni in esso espresse non rispecchiano in alcuno modo la posizione ufficiale dell’Unione europea.
Il presente documento, così come tutti i dati e tutte le mappe geografiche che esso comprende, non pregiudica lo status o la sovranità su ogni territorio, con riferimento alla delimitazione delle frontiere e dei confini internazionali e alla denominazione di ogni territorio, città o area.
I dati statistici concernenti Israele sono forniti dalle autorità israeliane competenti e sotto la responsabilità delle stesse. L’uso di tali dati da parte dell’OCSE non pregiudica lo status delle Alture del Golan, di Gerusalemme Est e degli insediamenti israeliani in Cisgiordania ai sensi del diritto internazionale.
Il rapporto completo è disponibile in inglese: OECD (2025), Results from TALIS 2024: The State of Teaching, TALIS, OECD Publishing, Paris, https://doi.org/10.1787/90df6235-en
© OECD 2026
Il presente documento è stato tradotto da INVALSI e rivisto dalla Sezione linguistica italiana dell’OCSE. Le uniche versioni ufficiali sono i testi in inglese e/o francese.
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