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Comunicato del Segretario Generale dell’OCSE dopo la sua riunione con il Presidente del Consiglio, Mario Monti

 

06/02/2012 - L’Italia ha avviato un programma di riforme molto ambizioso ma indispensabile per rafforzare la finanza pubblica, rilanciare la crescita e migliorare la competitività della sua economia.

 

Il programma di riforme è  molto articolato e ben concepito. Si basa sul principio dell’azione su più fronti, che è fondamentale per migliorare la perfomance dell’economia e il benessere degli italiani.

 

Il lavoro è  in corso. Già  molti provvedimenti sono stati adottati o sono in cantiere. Questi comprendono misure per rafforzare la concorrenza, ridurre il dualismo nel mercato del lavoro e accrescere le opportunità di lavoro dei giovani, aumentare l’ efficienza della pubblica amministrazione, migliorare il sistema fiscale e la lotta all’evasione, sostenere l’investimento in infrastrutture e innovazione. Queste sono sfide cruciali, che l’Italia deve affrontare con una pronta risposta. 

 

Le analisi dell’OCSE mostrano che un simile pacchetto di riforme ha un enorme potenziale per rilanciare la crescita  e la competitività. Sarà inoltre necessario discutere l’ordine in cui affrontare queste riforme e le modalità di implementazione delle stesse. Siamo qui per condividere con voi l’esperienza e la competenza che i Paesi OCSE hanno acquisito nell’affrontare queste sfide e nell’identificare quali politiche e pratiche possano funzionare e quali no.

 

Permettetemi di fare qualche esempio:

• Un pacchetto di misure per accrescere la concorrenza e liberalizzare i mercati potrebbe aumentare  la produttività dell’economia italiana di circa l’8% nei dieci anni  successivi all’introduzione delle misure. Quasi metà di questo guadagno di produttività potrebbe derivare dalla sola liberalizzazione dei servizi professionali.
• Altri paesi hanno tratto benefici da misure simili. Per esempio in Svezia, la liberalizzazione dei monopoli, il rafforzamento della normativa per la concorrenza, la riforma della normativa su taxi, aviazione civile, telecomunicazioni, ferrovie, servizi postali e settore elettrico hanno aumentato la produttività di quasi lo 0.5 %  all’anno nel periodo 1988- 2007.

Il Governo ha giustamente messo la lotta al dualismo e al precariato nel mercato del lavoro in cima alla sua agenda. Qui si tratta soprattutto di modernizzare gli ammortizzatori sociali, avere meccanismi efficaci di ricerca del lavoro e sostenere  la formazione e il capitale umano.

 

Queste tematiche sono al centro del lavoro dell’OCSE. Stiamo già lavorando con l’Italia su questi temi, basandoci sulle analisi del nostro Employment Outlook  e sull’esperienza condivisa dei Paesi OCSE.

 

• Ad esempio, le nostre analisi mostrano che un pacchetto di riforme in questo settore porterebbe sicuramente a un aumento sia della produttività  che dell’occupazione. Porterebbe inoltre alla creazione  di opportunità di lavoro per i gruppi  meno protetti, i giovani, le donne, gli immigrati, che finiscono spesso per trovarsi in  condizioni di seria precarietà .

 

Anche sul fronte fiscale il Governo ha adottate misure importanti che miglioreranno la struttura del prelievo diretto e indiretto rendendolo più equo e più favorevole alla crescita. Il Governo sta inoltre intensificando la lotta alla pianificazione fiscale aggressiva ed all’evasione fiscale, settori per i quali avevamo evidenziato il bisogno di un intervento, come ad esempio nel nostro ultimo Economic Survey sull’Italia.


• L’esperienza di altri Paesi mostra che i risultati della lotta alla pianificazione fiscale aggressiva possono essere molto significativi. Il Regno Unito, per esempio, stima di avere incrementato il il gettito di più di 12 miliardi di sterline in 5 anni di revisione della normativa fiscale sulla base delle informazioni ricevute grazie agli obblighi di comunicazione preventiva di strutture di pianificazione fiscale. L’Italia stessa ha ottenuto 1.5 miliardi di euro da accertamenti di contribuenti che hanno partecipato in un dozzina di schemi di pianificazione fiscale aggressiva.

 

Stiamo inoltre collaborando con le autorità italiane su diversi importanti questioni: stiamo preparando un rapporto sulla spesa publica e sulla trasparenza del settore publico, una serie di raccomandazioni sul sistema scolastico e a breve renderemo noto un rapporto sulle politiche ambientali in Italia.

Signor Presidente,

 

Le riforme introdotte dal suo Governo servono all’Italia ma servono anche all’Europa. Liberare energie per la crescita e rafforzare la competitività sono elementi essenziali per risolvere la crisi dell’euro.

L’OCSE é a disposizione dell’Italia per  sostenere l’azione del Governo nel suo importante sforzo di riforma.

 

 

 

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