Taxing Wages: Italia

 

Tra i paesi OCSE, l’Italia impone relativamente una pressione fiscale e contributiva tra le più elevate.  Un dipendente non coniugato con reddito medio percepisce una remunerazione netta effettiva inferiore al 55% del costo del lavoro totale sostenuto dal datore di lavoro; i contribuenti con reddito elevato ottengono un salario netto addirittura inferiore al 50%. In Italia, Il cuneo fiscale (le imposte sul reddito e i contributi previdenziali a carico del lavoratore e del datore di lavoro, ridotti degli assegni famigliari) è più elevato di circa il 10% rispetto la media OCSE. Una famiglia composta da un genitore con due figli con una remunerazione pari al 67% del reddito medio sostiene una pressione fiscale più leggera, ma pur sempre maggiore di circa 8 punti percentuali rispetto la media OCSE.

Cuneo fiscale (trattenute fiscali, contributi previdenziali a carico del lavoratore e del datore di lavoro, meno contributi economici statali) in percentuale sul costo del lavoro.

I contribuenti che hanno beneficiato di più dei tagli fiscali implementati negli ultimi 10 anni sono rappresentati dalla famiglia composta da un solo genitore con due figli a carico e le coppie sposate. La pressione fiscale è aumentata lievemente solo per i contribuenti single con elevato reddito.

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Nel 2009 Il carico fiscale complessivo calcolato non è sostanzialmente cambiato per la maggior parte delle tipologie di famiglie analizzate nel Taxing Wages Report. Per un dipendente non sposato con un reddito medio, il cuneo fiscale rimane costante al 46,50% del costo del lavoro. Una coppia monoreddito con due figli con un salario medio ha visto il suo cuneo fiscale ridursi di 0.4 punti percentuali, passando al 35,70% del costo del lavoro. Il cuneo fiscale si è ridotto maggiormente nel caso di genitore non accompagnato con due figli con un reddito pari al 67% di quello medio; il loro cuneo fiscale si è ridotto di 0.5 punti percentuali, attestandosi al 25% del costo totale del lavoro.

Il cuneo fiscale contenuto in Taxing Wages è calcolato sulla base di una media aritmetica del salario medio percepito da un dipendente a tempo pieno del settore privato (compreso l’impiegato a livello dirigenziale). Per l’anno 2009 il livello di salario lordo medio annuale in Italia è stato pari a 26.181 EURO.

In Italia, i datori di lavoro hanno l’obbligo di operare l’accantonamento di fine rapporto (TFR) a favore del dipendente. Il TFR, chiamato anche liquidazione o buonuscita, è un compenso differito al momento della cessazione del rapporto di lavoro. L’accantonamento al fondo TFR consiste in una quota annuale pari al 7.4074 per cento (1/13.5) del salario lordo annuale percepito dal dipendente nel 2009.

Questo accantonamento viene rivalutato con l’applicazione di un indice legato al tassi di inflazione. Considerato che l’ammontare totale del fondo accumulato verrà erogato al dipendente alla momento della cessazione del rapporto di lavoro, queste contribuzioni sono considerate “requited”, di proprietà del lavoratore anche se non nella sua immediata disponibilità, implicando che, a differenza dell’imposta, non rappresentano  “un prelievo coattivo di ricchezza non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici”. Dunque, il TFR non è un’imposta e in quanto tale non viene ricompreso nel calcolo della pressione fiscale contenuta in Taxing Wages. Tuttavia, l’edizione di quest’anno include un approfondimento (Special Feature) su  questi accantonamenti pur sempre coattivi ma diversi dall’imposta (“non-tax compulsory payments” - NTCPs). Quando le contribuzioni ai fini del TFR vengono prese in considerazione, la pressione fiscale e contributiva complessiva sulle famiglie italiane aumenta in media di circa 3 punti percentuali. Il cuneo fiscale, combinato con gli altri  prelievi coattivi che non rappresentano imposte (al netto degli assegni familiari), aumenta maggiormente (di 4 punti percentuali) per le famiglie composte da un solo genitore e due figli a carico, con un salario pari ai due terzi di quello medio, attestandosi al 29% del costo totale del lavoro. La pressione complessiva per il contribuente single che percepisce un salario di medio ammontare aumenta ed è pari al 49.3%.


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Capitolo dell’Italia contenuto in Taxing Wages – contiene la descrizione dettagliata del sistema fiscale italiano e del computo per il cuneo fiscale in Italia.

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