14/05/2004 - Il Messico ha avuto l'onore di presiedere la riunione del Consiglio dell'OCSE a livello dei Ministri, in occasione del decimo anniversario della sua adesione all'Organizzazione. Abbiamo avuto il piacere di accogliere i Ministri dei Paesi membri e non membri. Abbiamo avuto proficue consultazioni con i rappresentanti del mondo delle imprese (BIAC), dei sindacati (TUAC) e, in modo più esteso, della società civile nell'ambito del Forum dell'OCSE.
Prospettive economiche
1. I Ministri si felicitano della vivace ripresa dell'economia mondiale. Tale ripresa è trainata dagli Stati Uniti e dall'Asia e i Ministri sono convinti che si estenderà alla zona euro. L'inflazione è debole, i bilanci delle imprese sono ampiamente risanati, quindi i parametri fondamentali favoriscono la crescita futura. Ma sono necessarie appropriate politiche per rendere l'espansione robusta e durevole.
2. I Ministri sono consapevoli che i tassi d'interesse debbano aumentare in un Paese ove la ripresa sia particolarmente avanzata. Ciò non dovrebbe turbare i mercati, poiché i tassi sono oggi bassi in questi Paesi. Una politica monetaria più restrittiva è necessaria, in modo da preservare un moderato tasso di inflazione, necessario a una crescita vigorosa e solida. In altri Paesi, in particolare il Giappone e alcuni Stati della zona euro, la flessibilità delle condizioni monetarie deve essere mantenuta.
3. La maggior parte dei Paesi sostiene la necessità di un risanamento delle finanze pubbliche. Le politiche di bilancio espansionistiche hanno aiutato a superare la recessione, ma i deficit devono ora essere riassorbiti, soprattutto in ragione delle crescenti pressioni sulla spesa pubblica indotte dall'invecchiamento demografico. I Ministri hanno pareri discordanti circa l'opportunità che il risanamento debba essere legato a una ripresa dell'attività o se una sua momentanea posticipazione potrebbe favorire l'implementazione delle riforme strutturali.
4. La necessità di riforme strutturali, in particolare nei Paesi dell'Europa continentale e in Giappone, è stata riconosciuta dalla maggior parte dei Ministri.
5. I Ministri individuano peraltro un certo numero di rischi, tra cui quelli che derivano dall'andamento dei prezzi del petrolio, ma, dato che l'indice ponderato dei prezzi di tale materia prima non è sensibilmente aumentato, essi sono convinti che tale rischio può essere contenuto, a condizioni che i prezzi non aumentino ancora.
6. I Ministri hanno menzionato la questione delle delocalizzazioni. La delocalizzazione di per sé è un elemento continuo del processo d'integrazione internazionale e deve essere incoraggiata, dato che induce un aumento della produttività e dei redditi reali. Tuttavia, un certo numero di Ministri ritiene che l'OCSE possa contribuire a dissipare i timori suscitati da tale fenomeno. Ci saranno ricadute negative per un certo numero di lavoratori, di imprese e di comunità, quantomeno nel breve termine. I Paesi dell'OCSE hanno quindi bisogno di politiche che aiutino l'aggiustamento delle persone che sono state dislocate a seguito di una delocalizzazione o di altre evoluzioni. In assenza di un aggiustamento graduale, le pressioni protezionistiche rischiano di aumentare.
7. Allo scopo di incoraggiare la crescita e di migliorare la sorveglianza delle politiche di riforma strutturale, un certo numero di Paesi sono concordi nel richiedere che gli studi economici dell'OCSE sulla zona Euro esaminino le politiche in un'ottica globale così come avviene già per gli studi dei Paesi membri che non appartengono all'Unione europea. Essi sperano di ottenere prossimamente una risposta da parte della Commissione europea.
Rafforzare la crescita in un'era di mutamenti demografici
8. Riconoscendo che l'invecchiamento demografico è un fenomeno positivo dato che le persone vivono più a lungo e hanno una salute migliore, i Ministri sottolineano che tale processo esige un adeguamento delle politiche volte a mantenere la crescita e a preservare l'equilibrio dei bilanci pubblici. Molto c'è da fare in merito e, in molti Paesi, il tempo disponibile per attuare tali adeguamenti è limitato.
9. I Ministri riconoscono che i regimi pensionistici, che sono in larga misura ispirati a politiche inefficienti, debbano cambiare. Già alcune riforme sono in corso in un certo numero di Stati, ma la maggior parte dei Paesi deve progredire nel processo di riforma dei propri sistemi pensionistici e degli altri meccanismi di trasferimento. Un adeguamento del livello delle pensioni e dell'età di fine attività in funzione della speranza di vita permetterebbe di consolidare i regimi di pensione.
10. I Ministri concordano nel ritenere che i programmi pensionistici e gli altri meccanismi di prestazioni non debbano incoraggiare i lavoratori anziani a ritirarsi dal mercato del lavoro. Tuttavia, le opinioni divergono sulla necessità di ricorrere a misure supplementari nel campo della fiscalità o delle prestazioni per favorire un differimento dell'età della pensione.
11. Mentre alcuni Paesi prevedono pochi problemi per assorbire un'importante offerta di lavoratori anziani, altri osservano che per assorbire tale offerta occorre che i mercati siano più dinamici. A tale riguardo, un certo numero di Ministri rileva la fondamentale importanza della riqualificazione delle competenze grazie alla formazione estesa lungo tutto l'arco di vita. Alcuni Ministri rilevano che le mentalità dei datori di lavoro e dei lavoratori anziani dovrebbero cambiare per assicurare il successo di tali riforme.
12. L'invecchiamento demografico esige anche sforzi più intensi per accrescere il tasso di occupazione di gruppi sottorappresentati, in particolare i giovani, le donne e le persone disabili. A tale riguardo, un certo numero di Ministri rileva la necessità di una migliore integrazione degli immigranti. Tali sforzi sono giustificati sul piano economico e contribuiscono anche alla realizzazione degli obiettivi sociali.
13. Numerosi Paesi giudicano indispensabile la possibilità di differenziare le fonti di finanziamento per la pensione. Il sistema di risparmio privato a fini pensionistici svolgerà un ruolo più importante in alcuni Paesi. Ma i regimi di pensione privata devono essere inquadrati da un'appropriata regolamentazione in modo tale che la loro copertura sia estesa e i rischi ben valutati.
14. I Ministri riconoscono che un'accresciuta produttività contribuirebbe a preservare la crescita globale nelle società che tendono ad invecchiare. A tal proposito, un certo numero di Ministri sottolinea l'importanza fondamentale degli "attivi intellettuali', ossia del "capitale umano", dell'innovazione e delle reti di imprese, per rafforzare la produttività e sostenere la crescita su un mercato concorrenziale mondiale. Essi propongono un programma di lavoro destinato a chiarire il ruolo degli attivi intellettuali e la loro rilevanza sulla performance economica. Tale proposta congiunta è sottoposta all'attenzione del Consiglio dell'OCSE per ulteriori considerazioni.
Finanziamento della sanità
15. I Ministri della sanità e delle finanze rilevano che la domanda di cure sanitarie continuerà ad aumentare sotto l'effetto dell'allungamento della durata di vita delle popolazioni. Essi osservano, tuttavia, che questa crescente domanda e i nuovi progressi tecnologici della medicina moderna eserciteranno pressioni supplementari sui bilanci del settore pubblico. Occorre, quindi, porre l'accento su un uso ottimale delle risorse.
16. Numerosi Ministri riconoscono che la possibilità di aumento della spesa pubblica sanitaria non è da escludere. I Ministri, però, sono anche convenuti sulla necessità di assicurare un buon rapporto costo efficacia di qualsiasi spesa supplementare . Anche se, in numerosi Paesi, le famiglie possono indubbiamente sostenere una quota maggiore dei costi delle cure sanitarie, è importante garantire alle famiglie con un basso reddito e ai pazienti colpiti da malattie croniche la continuità dell'accesso alle cure. Inoltre, i Ministri osservano che spetta a ciascun individuo dimostrare una maggiore responsabilità nei confronti della propria salute.
17. I sistemi sanitari devono essere finanziariamente sostenibili nel lungo termine. In tale ambito, misure macroeconomiche di controllo, come il tetto fissato per i bilanci, hanno consentito di contenere i costi in numerosi Paesi. I governi devono tuttavia mettere in atto tali misure secondo modalità atte a minimizzare i loro effetti negativi sull'efficienza e la qualità delle cure sanitarie.
18. I Ministri hanno opinioni diverse sul ruolo che possono svolgere la partecipazione finanziaria dei pazienti e l'assicurazione malattia privata nel contenere la domanda e nel garantire la sostenibilità finanziaria. Alcuni stimano che l'assicurazione privata possa ampliare la scelta dei consumatori, aiutare a limitare la spesa pubblica e, più in generale, svolgere un ruolo maggiormente significativo, con una regolamentazione appropriata. Altri esprimono dubbi sul fatto che l'assicurazione malattia privata possa contribuire a contenere i costi e temono che un rafforzamento del suo ruolo non rimetta in discussione l'obiettivo di copertura universale.
19. Nel prendere atto che i sistemi sanitari differiscono gli uni dagli altri e che non esistono soluzioni semplici, i Ministri sono d'accordo che investire nella prevenzione e migliorare l'uso delle risorse nel campo delle cure sanitarie contribuirà a colmare il divario fra domanda di cure sanitarie di qualità e costi finanziari che tale domanda induce. A tale riguardo, essi hanno esaminato strategie fiscali alternative, atte a migliorare l'efficacia delle cure preventive. L'OCSE può aiutare i suoi membri con i propri lavori di raccolta e di analisi di dati e di valutazione delle politiche sanitarie.
20. I Ministri sottolineano le strette relazioni fra performance dei sistemi di sanità, salute delle popolazioni e sviluppo economico. Dato che le popolazioni in buona salute contribuiscono a promuovere la crescita economica sostenibile, la spesa pubblica di cure sanitarie non è solo un onere del bilancio, ma rappresenta anche un investimento nello sviluppo economico e sociale futuro delle nostre società.
Scambi
21. I Ministri sono convenuti che non esiste un sostituto al sistema commerciale multilaterale e che i risultati soddisfacenti dell'Agenda di Doha per lo Sviluppo contribuiranno a ristabilire e a rafforzare la fiducia in tale sistema.
22. I Ministri sono determinati a trovare accordi di base su quadri concernenti i punti essenziali dell'Agenda di Doha entro luglio dell'anno in corso. Essi ritengono che tali accordi devono trarre insegnamento dalla Quinta Conferenza ministeriale dell'OMC a Cancun, nonchédai lavori realizzati e dai contributi forniti da allora. Essi hanno rilevato che il momentum è stato raggiunto e che si deve quindi trarre vantaggio dall'opportunità che si presenta.
23. I Ministri riconoscono che la chiave dei nuovi progressi riposa nella riforma agricola. Ci sono segni incoraggianti, ma molto rimane da fare prima di luglio per quel che riguarda i tre pilastri (concorrenza nelleesportazioni, sostegno ai prodotti domestici e accesso ai mercati) per raggiungere un punto di possibile accordo equilibrato.
24. Un'evoluzione dell'agricoltura permetterà di compiere progressi sulle altre questioni centrali dell'Agenda di Doha per lo sviluppo, in particolare l'accesso ai mercati non agricoli, i servizi, le normative e le questioni di sviluppo.
25. Per le questioni di Singapore, la presidenza avverte segni di un accordo fra i membri dell'OMC sul fatto che la facilitazione degli scambi meriti dei negoziati multilaterali nell'ambito dell'impegno unico dell'Agenda di Doha. Per le altre questioni di Singapore - trasparenza degli appalti pubblici, investimenti e concorrenza - il consenso sembra orientarsi verso il loro mantenimento nei gruppi di studio già esistenti.
26. La discussione si è focalizzata sul commercio e sullo sviluppo, settore nel quale notevoli progressi sono stati compiuti dall'avvio dell'Agenda di Doha, ma nel quale sono necessari nuovi passi. I Ministri sono d'accordo che le preoccupazioni dei Paesi più poveri devono essere prese in considerazione in occasione della riunione di luglio e nell'accordo finale sull'Agenda di Doha per lo Sviluppo. Si tratta di una questione della più elevata importanza.
27. Infine, i Ministri convengono che tutti i partecipanti devono ora tradurre la loro volontà politica in azioni concrete e decisive in grado di dare un impulso ai lavori tecnici di Ginevra a fino luglio e di far avanzare l'Agenda di Doha per lo sviluppo, a beneficio della totalità della popolazione mondiale.
Principi rivisti del governo societario dell'OCSE
28. Tenuto conto della necessità di ristabilire e di mantenere la fiducia del pubblico nei confronti delle imprese e dei mercati di capitali, i Ministri si felicitano vivamente del recente accordo raggiunto su una versione rivista dei Principi di governo societario dell'OCSE. i Ministri incoraggiano una larga diffusione e un uso attivo dei Principi e un dialogo permanente fra i governi e le altri parti interessate circa le politiche da seguire.
Sviluppo sostenibile
29. I Ministri si felicitano dei risultati del progetto condotto per tre anni sullo sviluppo sostenibile. In particolare, tale progetto fa emergere come, in numerosi Paesi, i governi potrebbero raggiungere gli stessi risultati in materia di tutela dell'ambiente con costi sensibilmente inferiori, se ricorressero maggiormente a strumenti più efficienti dal punto di vista economico. In alternativa, sarebbe stato possibile raggiungere obiettivi ambientali più ambiziosi senza costi aggiuntivi o quasi. Tale possibilità non è stata sfruttata, in parte per la mancanza di integrazione degli interessi ambientali ed economici in sede di formulazione delle politiche relative. I Ministri approvano le raccomandazioni a favore di nuovi lavori sullo sviluppo sostenibile nell'ambito dell'OCSE.
Gruppo di azione finanziaria sul riciclaggio di capitali
30. I Ministri rendono omaggio ai notevoli successi del GAFI nel corso degli ultimi anni nella lotta al riciclaggio di capitali e al finanziamento del terrorismo, con riferimento in particolare alla revisione delle quaranta raccomandazioni e alla pubblicazione delle otto raccomandazioni speciali e delle note direttive per la loro attuazione. I Ministri ringraziano per la decisione dei loro colleghi del GAFI di prolungare il mandato del Gruppo d'azione per otto anni supplementari, al fine di approfondire e di ampliare la sua rilevante attività.
Riforma dell'OCSE
31. I Ministri si rallegrano del recente accordo su un certo numero di misure concernenti il ruolo futuro e la governance dell'OCSE. In particolare, vi è stato apprezzamento per gli aspetti della riforma riguardanti la definizione di una strategia di ampliamento e di rafforzamento delle relazioni con le economie non OCSE, l'adozione di un nuovo meccanismo decisionale per taluni casi speciali e la modifica delle tabelle dei contributi dei Paesi membri al bilancio dell'Organizzazione.
32. I Ministri invitano il Segretario generale a rendere conto, in occasione della loro prossima riunione, dell'applicazione dei provvedimenti concordati. Essi si dichiarano favorevoli ad ulteriori riallocazioni delle risorse verso lavori altamente prioritari, appoggiandosi su un processo di valutazione rafforzata. Numerosi Ministri rilevano l'importanza della stabilità di bilancio per l'OCSE. Alcuni Paesi chiedono all'OCSE di sviluppare un approccio più strategico dei suoi lavori con dei Paesi non membri, per accrescerne l'influenza sul piano mondiale. Infine, un certo numero di Ministri incoraggia l'OCSE a lavorare in cooperazione con altre organizzazioni internazionali, con i Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa per promuovere la buona governance, gli investimenti e lo sviluppo economico.
Per altre informazioni sulla riunione del Consiglio a livello dei Ministri, si prega consultare il sito www.oecd.org/min2004-fr
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