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OECD Secretary-General

Forum PA 2020 : Trasformazione digitale e sviluppo sostenibile: due obiettivi italiani ed europei che vanno perseguiti insieme

 

Trascrizione del videomessaggio di Angel Gurría

Segretario Generale dell’OCSE

10 luglio 2020 - OCSE, Francia

(Come preparato per la consegna)

 

 

Signore e Signori,


Sono lieto di aprire questa sessione del Forum della Pubblica Amministrazione, incentrata su ‘’Trasformazione digitale e sviluppo sostenibile: due obiettivi italiani ed europei che vanno perseguiti insieme‘’.


Durante questa crisi, ho sottolineato che la scelta tra salute ed economia è un falso dilemma. Un altro falso dilemma è la scelta tra una ripresa vigorosa e la sostenibilità. Dobbiamo perseguire entrambi gli obiettivi insieme.


La pandemia COVID-19 ha scatenato la recessione più grave in quasi un secolo. Le nostre ultime Prospettive Economiche dipingono un quadro desolante: prevediamo un calo annuale dal 6 al 7,5% del PIL globale per il 2020, con decine di milioni di persone disoccupate nell'area OCSE entro dicembre 2020.


La pandemia si è sommata ad altre sfide esistenti, tra cui: i cambiamenti climatici, il calo della fiducia nelle istituzioni pubbliche e risultati non sempre incoraggianti del progresso verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) entro il 2030.


I governi di tutto il mondo sono già intervenuti con enormi pacchetti di sostegno e il settore pubblico continuerà a svolgere un ruolo chiave.


Anche all'OCSE abbiamo agito rapidamente per lanciare un Hub digitale, che fornisce un unico punto di accesso per l'analisi sul COVID-19, con oltre 110 note politiche pubblicate finora. Abbiamo anche organizzato due tavole rotonde virtuali del Consiglio ministeriale, nonché briefing ministeriali mirati sul COVID-19 per un certo numero di paesi.


Le politiche che metteremo in atto oggi daranno forma alle nostre economie per i decenni a venire. Pertanto, concentrarsi su una ripresa sostenibile e inclusiva, incentrata sull'Agenda 2030, è ora più importante che mai. Dobbiamo agire su più fronti.


Le crisi che colpiscono la società intera richiedono risposte da parte di tutte le aree del governo. Pertanto, il rafforzamento delle pratiche di governance e la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile saranno essenziali per raggiungere un'equa ripresa, nonché obiettivi economici, sociali e ambientali.


Abbiamo l'opportunità di accelerare la transizione verso attività a basse emissioni di carbonio. L'implementazione di misure di stimolo verde, se tempestive e adeguatamente progettate, può portare benefici economici e ambientali. Il miglioramento della sostenibilità ambientale riduce anche la vulnerabilità alle pandemie.


Le politiche pubbliche devono mitigare le disuguaglianze esacerbate da questa crisi. Il COVID-19 colpisce in modo sproporzionato i giovani, coloro che svolgono lavori precari o informali, coloro con connettività digitale limitata e le donne. I governi dovrebbero continuare a fornire reti di sicurezza ben calibrate e consentire la transizione di capitali e lavoratori verso settori in espansione.


Sfruttare le tecnologie digitali per accelerare i progressi verso gli OSS sarà fondamentale per una ripresa resiliente e sostenibile. Abbiamo visto come le tecnologie digitali siano state essenziali nella gestione dell'epidemia e in che modo la crisi stia accelerando il già rapido ritmo della digitalizzazione, anche nel settore pubblico. I governi più digitalmente maturi erano meglio preparati a reagire prontamente alla pandemia.


Vorrei ora passare all'Italia. L'economia italiana sarà influenzata in modo significativo dal COVID-19. Il PIL potrebbe diminuire dell'11,3%, e addirittura del 14% in caso di una seconda ondata del virus. La disoccupazione potrebbe raggiungere un picco del 12,4% nel 2020.


La crisi corre anche il rischio di aggravare le disuguaglianze. Ad esempio, non tutti gli individui o le imprese sono dotati delle competenze o dei mezzi per utilizzare gli strumenti digitali. Mentre l'Italia si avvia verso una "nuova normalità", il telelavoro, l'apprendimento remoto e la vita virtuale rimarranno fondamentali.


L'Italia ha un'opportunità unica di lavorare per una ripresa digitale ed equa. Ma sono necessarie azioni politiche rapide. Vorrei evidenziarne quattro.


Innanzitutto, la digitalizzazione dovrà essere implementata molto più rapidamente e su una scala più ampia rispetto al passato. Ciò richiede il potenziamento delle reti italiane, in modo che ben oltre l’attuale 6% delle connessioni fisse a banda larga siano in fibra. Occorre inoltre lavorare sulle disuguaglianze digitali tra regioni e gruppi demografici.


In secondo luogo, è fondamentale mantenere il pubblico informato, con piena trasparenza e responsabilità. L'app "Immuni" è un esempio di come gli strumenti digitali possono aiutare i governi a gestire la diffusione del virus. Queste tecnologie hanno il potenziale per aiutare a prevenire una nuova ondata, ma hanno anche importanti implicazioni sulla privacy e sulla protezione dei dati.


Terzo, promuovere la diversità di età nella pubblica amministrazione favorirebbe un settore pubblico esperto di tecnologia e creerebbe opportunità di apprendimento intergenerazionale. Il nostro prossimo Rapporto dell'OCSE sull'emancipazione giovanile e la giustizia intergenerazionale mostra che la pubblica amministrazione italiana è la più anziana tra i 31 paesi OCSE analizzati, con solo il 2% di tutti i dipendenti del governo centrale di età inferiore ai 35 anni.


In quarto luogo, la crisi è un'opportunità per perseguire un programma di riforme pluriennale, in linea con le raccomandazioni dell'ultima Prospettiva Economica dell’OCSE sull’Italia, che abbiamo presentato nell'aprile 2019. Le priorità che avrebbero il maggiore impatto sulla crescita del PIL sono ridurre la complessità amministrativa e migliorare l'efficacia del sistema giuridico.


Signore e Signori,


Settori pubblici digitali, in grado di collaborare con cittadini e imprese, guideranno la ripresa e accelereranno i progressi verso gli OSS. Agiamo ora e non perdiamo questa opportunità. Potete contare sulla collaborazione dell’OCSE con e per l'Italia, per garantire una ripresa sostenibile e inclusiva dalla crisi COVID-19. Grazie.

 

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